6 gennaio 1622, solennità dell’Epifania del Signore: Papa Gregorio XV fonda la Congregazione “de Propaganda Fide” per la riunificazione dei cristiani e la diffusione della fede

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Quattrocento anni fa, nella solennità dell’Epifania del Signore, il 6 gennaio 1622, Papa Gregorio XV fondò la Sacra Congregazione “de Propaganda Fide” come organo supremo per la propagazione della fede, assegnandogli un duplice scopo: promuovere la riunificazione dei cristiani e diffondere la fede tra i pagani. La nuova Congregazione era composta da 13 Cardinali, due Prelati e un Segretario, Francesco Ingoli, che si riunirono per la prima seduta il 14 gennaio in casa del primo Prefetto, Antonio Sauli. Tra le decisioni immediate ci fu quella di scrivere una lettera ai Nunzi apostolici per comunicare la notizia della nuova Congregazione, pregandoli di inviare una relazione sulla situazione della religione nei loro territori e di proporre mezzi idonei per propagare la fede.
A tre Cardinali – Bandini, Millini e Ubaldini – venne affidato il compito di preparare la Bolla per l’erezione canonica della Congregazione. Il 22 giugno 1622 Papa Gregorio XV pubblicò la Bolla “Inscrutabili divinae Providentiae arcano”, in cui partendo dalla salvezza del mondo operata da Dio attraverso il sacrificio del suo Figlio unigenito, affermava che “é doveroso che noi adoperiamo tutte le nostre cure, tutti i nostri sforzi, per addurre le anime a Cristo” (cfr W.Henkel, OMI, in Dizionario di Missiologia).
Il compito della nuova Congregazione era pertanto quello di attendere all’attività missionaria della Chiesa, nel vecchio e nel nuovo mondo, con finalità eminentemente spirituali, abbandonando la deleteria pratica missionaria seguita fino ad allora dai patronati coloniali delle potenze europee e superando le tendenze particolaristiche dell’azione missionaria degli ordini religiosi. Alla Congregazione era anche riconosciuto il potere decisionale necessario per assicurare rapidità ed efficacia nel grande impegno dell’evangelizzazione. Papa Urbano VIII fondò nel 1627 il Collegio Urbano di Propaganda Fide, per la formazione del clero secolare per le missioni, e la Tipografia Poliglotta, per stampare documenti e testi nelle diverse lingue dei popoli.
Nel corso degli ultimi 400 anni diversi interventi del Magistero hanno ulteriormente definito compiti e organizzazione del Dicastero Missionario, che oggi si chiama “Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli”, mantenendo comunque inalterati i suoi scopi fondamentali, e adeguandoli all’evolversi della situazione storica, sociale e culturale.
La Costituzione apostolica “Pastor bonus” di Giovanni Paolo II ha confermato il principio generale della giurisdizione, enunciato dal Concilio Vaticano II (cfr. Ad gentes, 29), che afferma: “Compete alla Congregazione dirigere e coordinare in tutto il mondo l’opera medesima dell’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione missionaria” (85). Tra gli obiettivi principali del Dicastero Missionario figurano: assicurare una adeguata distribuzione dei missionari; curare la formazione del clero secolare e dei catechisti; affidare a Istituti, Società religiose o Chiese particolari, l’evangelizzazione dei territori di missione.
Secondo le recenti statistiche, pubblicate in occasione della Giornata Missionaria Mondiale del 24 ottobre 2021 (vedi Fides 21/10/2021), sono 1.117 le circoscrizioni ecclesiastiche oggi dipendenti dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli: la maggior parte si trova in Africa (517) e in Asia (483), seguono America (71) ed Oceania (46). Con il termine circoscrizioni ecclesiastiche si intendono Arcidiocesi, Diocesi, Abbazie territoriali, Vicariati apostolici, Prefetture apostoliche, Missioni sui juris, Prelature territoriali, Amministrazioni apostoliche, Ordinariati militari. (SL) (Agenzia Fides 03/01/2022)