Così Teheran «ride» dell’Is (e accusa gli avversari)

Concorso vignette anti-Is a Teheran.4

“Svelare il volto malefico dei reali sostenitori” dello Stato islamico (Is) e “denunciare” quei leader occidentali – da Obama a Cameron, da Hollande a Netanyahu, ma ci sono anche Turchia e Arabia Saudita – che i promotori dell’evento sostengono essere responsabili dell’ascesa del “gruppo barbaro” che semina il terrore in Iraq e Siria. Questo, secondo gli organizzatori, l’obiettivo del concorso di vignette anti-Is che ha preso il via a Teheran.

Il concorso, come ha riferito l’agenzia ufficiale Irna, è organizzato dalla Casa della Vignetta dell’Iran. Al festival partecipano anche vignettisti stranieri che hanno scelto di nascondere la loro identità dietro uno pseudonimo per motivi di sicurezza.

Oltre 280 opere, provenienti da circa 40 paesi (tra cui Brasile, Malaysia, Australia e Indonesia), sono esposte in quattro centri culturali della capitale della Repubblica islamica: Bahman, Arasbaran, Aftab e Osveh. Tra le vignette che hanno attirato l’attenzione del pubblico figurano molte caricature del leader dell’Is, Abu Bakr al-Baghdadi.

Avvenire 26 maggio 2015

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