Sento le grida di Cosimo che echeggiano nel corridoio
rompendo il silenzio della nostra notte.
Dall’altro lato del reparto, arrivano al mio orecchio
i gemiti e le sommesse richieste di aiuto di p. Alessandro di cent’anni
in una lunga e penosa agonia…
Io, sveglio, sento che devo accogliere queste grida nel mio cuore
e rilanciarle verso il Cielo,
l’Unico che può rispondere a questa sofferenza umana.
Madre di Dio, prega per noi peccatori
adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

MJ, Castel d’Azzano 10/11/2021