RECITAZIONE MEDITATIVA DEL PADRE NOSTRO
mediante risonanze comboniane
P. Carmelo Casile

Chi guida la preghiera, nelle pause successive ad ogni invocazione, propone una frase di san Daniele Comboni come risonanza del suo cuore missionario alle invocazioni del Padre Nostro.

Testo doc:

P/. PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI

R/. Padre nostro che sei nei cieli

  • Il Missionario della Nigrizia spoglio affatto di tutto se stesso, e privo di ogni umano conforto, lavora unicamente pel suo Dio, per le anime le più abbandonate della terra, per l’eternità. (S 2702).

P/. PADRE!

R/. Sia Santificato il tuo Nome

  • Lavoriamo per la pura gloria di Dio e per salvare le anime più abbandonate del mondo. Dio sarà con noi (S 6160).

P/. PADRE!

R/. Venga il tuo regno

  • Gesù Cristo ci ha detto espressamente che noi siamo tutti fratelli, senza distinzione di bianchi e neri, e non dobbiamo fare agli altri quello che non vorremmo fatto a noi stessi (S 3350).

P/. PADRE!

R/. Sia fatta la tua volontà come in cielo così interra

  • Dalla mia fanciullezza fino ad oggi, e fino alla morte, ho sempre amato e amerò di fare la volontà di Dio e dei Superiori (S 7001).

P/. ¡PADRE!

R/. Dacci oggi il nostro pane quotidiano

  • Non Le dirò nulla, o Eminenza Reverendissima, della pena dai missionari sofferta per non aver potuto aver vino, per celebrare ogni giorno la Santa Messa è ineffabile conforto delle anime tribolate (S 6355).
  • Io prendo a far causa comune con ognuno di voi, e il più felice dei miei giorni sarà quello in cui potrò dare la vita per voi (S 3159).
  • Biancheria, camicie, tele abbiamo consumato per fare una semplice camicia alle schiave liberate. (S 3369).

P/. PADRE!

R/. Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori

  • Se io sarò mancante e colpevole, sono pronto a soffrire ciò che merito, come pure sono pronto a soffrire quel che non merito, perché davanti a Dio sono gran peccatore (S 1136).

P/. PADRE!

R/. Non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male

  • Quantunque io abbia voltato le spalle al mondo consacrandomi ad uno stato di vita simile a quello degli Apostoli, tuttavia sento vivamente i latrati della natura (S 442).
  • Ciò che non mi fece mai venir meno alla mia Vocazione, ciò che mi sostenne il coraggio a star fermo al mio posto fino alla morte, o fino a decisioni differenti della S. Sede, fu la convinzione della sicurezza della mia Vocazione(S 6886).

TUTTI: Poiché tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli dei secoli. Amen.