“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Una parola, un granello di sale al giorno per dare sapore alla tua giornata.



28. Una potenza operante.
Questo dunque è il pensiero della santa Madre di Dio in queste parole: in tutte queste cose e in questi grandi beni non v’è nulla di mio, ma tutto è di Colui che tutte queste cose compie e agisce con la sua potenza in tutti; egli ha fatto per me queste grandi cose. Infatti, la parola “potente” non sta qui a significare una potenza inerte, come si suole dire di un re terreno che è potente, anche quando se ne sta seduto e non fa nulla, ma è una potenza operante e in continua attività, poiché Dio non si ferma, ma opera incessantemente, così come dice Cristo in Giovanni, V: “Il Padre mio opera sino ad ora e io pure opero”.
Così pure dice san Paolo, in Efesini, III: “Egli può fare al di là di quello che gli domandiamo”: cioè in ogni tempo egli fa di più di quel che gli domandiamo. Questa è la sua natura, così agisce la sua potenza. Perciò ho detto che Maria non vuole essere un idolo; essa non fa nulla, Dio fa ogni cosa. La si deve invocare, affinché per mezzo della volontà di lei Dio dia e faccia ciò che chiediamo; così vanno invocati anche tutti gli altri santi lasciando che l’opera sia tutta di Dio solo.

 


dal Commento al Magnificat di Martin Luther, in italiano Martin Lutero (1483 1546), teologo tedesco e iniziatore della riforma protestante. Il suo Commento al Magnificat, scritto nel 1520, è particolarmente noto ed ha subito delle riletture dopo il Concilio Vaticano II. Oltre il suo interesse mariologico, l’opera testimonia l’intensa spiritualità di Lutero e il suo modo radicalmente nuovo di fare teologia.