Quaresima, giorno per giorno, con i Padri del Deserto.
Arsenio

Nato a Roma verso il 354 e ordinato diacono da papa Damaso, trascorse la giovinezza alla corte di Costantinopoli, forse come precettore dei figli dell’imperatore. Lo strappò alla vita mondana una voce: «Fuggi gli uomini», e si ritirò nel «vastissimo deserto» di Scete, verso il 394 e morì verso 449. Si diceva che, come a corte nessuno portava vestiti più belli di lui, così tra i monaci nessuno li portava più vili. Quasi nessuno dei padri del deserto è stato tanto celebrato nella letteratura ascetica ed è presente in modo così vivo negli ambienti monastici. «Del padre Arsenio dicevano che nessuno poteva eguagliare il suo modo di vita”.


13.  Soltanto, non allontanarti dalla cella

13.  Soltanto, non allontanarti dalla cella

Un fratello disse al padre Arsenio: «Mi tormentano i miei pensieri dicendomi: – Tu non puoi né digiunare né lavorare: visita almeno i malati, poiché anche questo è amore [di Dio]». Riconoscendo la semente del diavolo, l’anziano gli dice: «Va’, mangia, bevi, dormi, e non lavorare; soltanto, non allontanarti dalla cella». Sapeva infatti che la fatica dello stare in cella porta il monaco ad essere ciò che deve.