Questo articolo esamina la Parrocchia della Santissima Trinità di Kariobangi a Nairobi, in Kenya,  come incarnazione concreta della visione di Papa Francesco per una Chiesa in missione, esposta  nell’Evangelii gaudium. La parrocchia, affidata ai Missionari Comboniani nel 1974, ha coltivato una  solida cultura di pianificazione pastorale partecipativa attraverso le comunità cristiane di vicinato  (Small Christian Communities – SCC) e il ministero collaborativo, un’eredità plasmata dalle linee  guida dell’AMECEA e dalle metodologie dell’Istituto Lumko. La tesi centrale sostiene che la  parrocchia di Kariobangi esemplifica i principi missiologici chiave dell’Evangelii gaudium: stato  permanente di missione, ritorno al kerygma, cultura dell’incontro e opzione preferenziale per i poveri.  L’identità della parrocchia è animata da una rete di ministeri – tra cui la formazione biblica, la cura  dei bisognosi e dei malati, e la promozione della giustizia sociale e della pace – che concretizzano  questi principi. Queste iniziative, dalle SCC che si riuniscono negli insediamenti informali ai  programmi sanitari a Korogocho e ai progetti di emancipazione educativa ed economica, dimostrano  che l’autentica evangelizzazione è inscindibile dal servizio olistico e dall’accompagnamento.  L’articolo conclude che, integrando il carisma comboniano con l’appello papale al rinnovamento, la  Parrocchia di Kariobangi funge da vibrante “comunità di comunità”, che è al contempo  evangelizzatrice ed evangelizzata, offrendo un modello per le parrocchie missionarie che cercano di  portare la gioia del Vangelo alle periferie del mondo contemporaneo. 

Korogocho 


La Parrocchia della Ss. Trinità di Kariobangi a Nairobi offre un modello convincente della visione di  Papa Francesco per una Chiesa missionaria. La parrocchia dimostra che i principi della Evangelii  gaudium non sono ideali astratti, ma realtà vissute capaci di trasformare le comunità. I seguenti cinque  punti chiave sintetizzano gli insegnamenti più significativi di questa vivace comunità missionaria. 

1. La parrocchia come «comunità di comunità» radicata nella Scrittura 

La parrocchia rimane una struttura dinamica quando abbraccia la propria identità di «comunità di comunità», centrata sulla Parola di Dio. Attraverso 75 comunità cristiane di vicinato (Small Christian  Communities – SCCs) che si riuniscono nelle case e persino negli stretti spazi tra le baracche,  Kariobangi ha creato una rete decentralizzata in cui la fede è vissuta, condivisa e collegata alla vita  quotidiana. Queste SCC costituiscono la spina dorsale della vita parrocchiale: luoghi di sostegno  reciproco, preghiera e solidarietà concreta, dove i vicini riflettono sulle letture domenicali e  discernono come il Vangelo parli alle loro difficoltà e alle loro speranze. 

Attingendo ai metodi partecipativi dell’Istituto Lumko e a pratiche come la lectio divina, i  parrocchiani imparano ad ascoltare attentamente la Parola di Dio. La formazione di lettori, catechisti  e responsabili pastorali garantisce un annuncio credibile, mentre le famiglie sono incoraggiate a  mantenere la Bibbia al centro della vita domestica. Questa spiritualità biblica sostiene l’azione  missionaria della parrocchia e assicura che ogni membro abbia un luogo di appartenenza e un ruolo  nella missione della Chiesa. 

2. Il primato del kerygma e la formazione dei discepoli missionari 

La centralità del kerygma — l’annuncio fondamentale dell’amore salvifico di Dio in Gesù Cristo — anima tutta l’attività pastorale di Kariobangi. Attraverso la predicazione, la catechesi, i programmi giovanili o la pastorale familiare, l’obiettivo principale è sempre aiutare le persone a incontrare Cristo  personalmente e ad approfondire la relazione con Lui. 

La formazione alla fede è intesa come un cammino che dura tutta la vita e non come una semplice  preparazione ai sacramenti. La parrocchia mira a formare cristiani maturi, capaci di testimoniare il  Vangelo nelle loro famiglie, nei luoghi di lavoro e nella società. Catechisti e laici responsabili  ricevono una formazione continua per esercitare responsabilità nella comunità, mentre strumenti di  comunicazione moderni, come i social media e il canale YouTube della parrocchia, estendono  l’evangelizzazione oltre le mura della chiesa. 

L’obiettivo finale non è soltanto la conoscenza religiosa, ma la formazione di discepoli missionari:  uomini e donne il cui incontro con Cristo li ispira a condividere con gli altri la gioia del Vangelo. 

3. Una Chiesa in uscita — incontro delle periferie attraverso l’accoglienza 

La parrocchia di Kariobangi incarna l’appello di Papa Francesco a una Chiesa che esce dalle proprie  zone di comfort e raggiunge coloro che vivono ai margini, coltivando una cultura dell’incontro che  riflette la misericordia di Cristo. 

Situata vicino a insediamenti informali come Korogocho, la parrocchia non aspetta che le persone  vengano in chiesa, ma va attivamente incontro a loro. Questa apertura accoglie tutti,  indipendentemente dallo status sociale, dall’etnia, dalla religione o dalle circostanze personali,  trattando ogni persona con la dignità di chi è stato creato e amato da Dio. 

Questa ospitalità non indebolisce l’identità della Chiesa, ma la rafforza. Diventando un luogo di  dialogo, accompagnamento e accoglienza, la parrocchia riflette il volto misericordioso di Cristo e  diventa una casa spirituale in cui le persone sperimentano guarigione e trasformazione. 

Attraverso visite domiciliari ai malati, il sostegno alle famiglie in difficoltà o semplicemente la  presenza nei quartieri, Kariobangi testimonia una Chiesa che va verso le periferie e accoglie tutti  come membri della famiglia di Dio. 

4. L’opzione preferenziale per i poveri e lo sviluppo umano integrale 

L’impegno costante della parrocchia per la scelta preferenziale per i poveri è inseparabile dalla sua  missione evangelizzatrice e si esprime attraverso gesti concreti di solidarietà e promozione umana. 

Attraverso la Huduma ya wahitaji (ministero con i bisognosi), le famiglie in difficoltà ricevono cibo,  beni di prima necessità e accompagnamento. Gli anziani, i malati e le persone con disabilità sono  sostenuti con attenzione e dignità. 

La parrocchia, tuttavia, va oltre la semplice assistenza, puntando all’emancipazione attraverso  iniziative come il Kariobangi Women Promotion Training Institute, il Napenda Kuishi Vocational  Training Institute, la cooperativa Huruma Verona Savings and Credits Cooperative e progetti  educativi quali St. John’s School e St. Martin School

Il Comboni Health Programme a Korogocho serve popolazioni emarginate, comprese le persone che  vivono con HIV/AIDS. 

Alla base di questi interventi vi è una convinzione radicata nella tradizione comboniana: i poveri non  sono destinatari passivi dell’aiuto, ma protagonisti del proprio sviluppo. Il sogno della «rigenerazione  dell’Africa attraverso l’Africa» inizia quando le persone scoprono le proprie capacità e diventano  agenti di trasformazione nelle loro comunità.

5. La partecipazione dell’intero Popolo di Dio nel ministero collaborativo 

La missione appartiene a ogni battezzato, e la parrocchia di Kariobangi è costruita sulla  partecipazione attiva di tutti i fedeli in un modello collaborativo di ministero. 

Ispirandosi ai metodi dell’Istituto Lumko e alle linee guida dell’AMECEA, la parrocchia ha  sviluppato una solida cultura di pianificazione partecipativa, monitoraggio e valutazione coordinata  dal team pastorale e dal Consiglio parrocchiale. 

Fedeli laici, giovani, famiglie, movimenti ecclesiali e associazioni parrocchiali contribuiscono tutti  con i propri doni e carismi. A ogni membro delle SCC viene affidato un servizio ministeriale svolto  attraverso gruppi di quartiere, che richiedono una formazione continua sia nella leadership sia negli  ambiti specifici del ministero. 

Il ministero della Giustizia, Pace e Integrità del Creato (GPIC) — comprendente la promozione dei  diritti umani, la formazione giuridica di base, la partecipazione ai movimenti popolari e la  collaborazione con la Tangaza University — manifesta una Chiesa che affronta con coraggio le  ingiustizie strutturali. 

Questo approccio partecipativo garantisce che la parrocchia non dipenda da un singolo leader, ma sia  una comunità di discepoli missionari che mettono i propri doni al servizio del Vangelo. 

Conclusione 

La Parrocchia Holy Trinity Kariobangi si presenta come un potente esempio di parrocchia missionaria  nello spirito di Evangelii Gaudium

Questi cinque punti chiave — la parrocchia come comunità decentralizzata radicata nella Scrittura, il  primato del kerygma e la formazione dei discepoli missionari, una Chiesa in uscita fondata  sull’incontro e sull’accoglienza, l’opzione preferenziale per i poveri e l’impegno per lo sviluppo  umano integrale, e la partecipazione dell’intero Popolo di Dio nel ministero collaborativo — costituiscono espressioni interconnesse di un’unica visione missionaria. 

Attraverso lo Spirito Santo, questa parrocchia continua la missione di Cristo: portare la buona notizia  ai poveri, guarire i cuori feriti e offrire speranza a tutti. È, in ogni senso, una Chiesa permanentemente  in missione, colma della gioia del Vangelo e dedicata al servizio dell’umanità. 

Una parrocchia missionaria nello spirito dell’Evangelii Gaudium
P. Jean Paul Bitia, MCCJ 

Introduzione 

La Parrocchia di Kariobangi ha una ricca storia missionaria che ebbe inizio nel 1961 con i Missionari  Spiritani. Nel 1966, padre Thomas Meagher CSSP iniziò a celebrare la Messa e a visitare le famiglie  nelle loro case, alla periferia di Nairobi, nell’area di Kariobangi. Fu acquistato un terreno, venne  costruita una chiesa e, nel 1974, la Parrocchia della SS. Trinità fu affidata ai Missionari Comboniani. 

Un momento decisivo si ebbe sotto la guida del compianto p. Mario Porto, un pastore di grande talento  che parlava un linguaggio comprensibile a tutti. La parrocchia abbracciò le linee guida pastorali  dell’AMECEA, promulgate nel 1973, che promuovevano le comunità cristiane di vicinato (Small  Christian Communities – SCC) e un approccio ministeriale alla vita pastorale. Attingendo ai metodi  partecipativi sviluppati dall’Istituto Lumko, la parrocchia adottò un modello collaborativo di ministero, coordinato dall’équipe pastorale e dal Consiglio Parrocchiale. Ciò ha stabilito una solida  cultura di pianificazione, monitoraggio e valutazione partecipativi. 

La Parrocchia di Kariobangi alla luce dell’Evangelii Gaudium 

Nell’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium (La Gioia del Vangelo), Papa Francesco chiama la  Chiesa a una nuova era di evangelizzazione caratterizzata da gioia, misericordia e slancio missionario.  Egli immagina una Chiesa permanentemente in missione, che esce dalle proprie zone di comfort per  incontrare le persone dove si trovano e portare loro il messaggio liberatore del Vangelo. Questa  visione trova espressione concreta nella vita e nella missione di Kariobangi. 

Papa Francesco insegna che la parrocchia non è una struttura superata, ma una comunità capace di un  rinnovamento continuo. Essa è chiamata a essere una “comunità di comunità” e un centro di  irradiazione missionaria che rimane vicino alla gente comune. Una parrocchia missionaria non può  accontentarsi di mantenere le strutture esistenti o di servire solo i fedeli abituali. Deve cercare  attivamente coloro che sono lontani, dimenticati, feriti o in cerca di significato. 

Al centro di questo rinnovamento si trova la proclamazione del kerygma – l’annuncio fondamentale  dell’amore salvifico di Dio in Gesù Cristo. Il kerygma proclama che Dio ama ogni persona, che Cristo  ha dato la sua vita per la nostra salvezza e che continua a offrire perdono, speranza e vita nuova. Papa  Francesco insiste sul fatto che tutta l’attività pastorale deve essere radicata in questo annuncio gioioso,  perché l’incontro con Cristo trasforma i cuori e forma i discepoli. 

La parrocchia di Kariobangi pone l’evangelizzazione al centro della propria identità. Attraverso la  predicazione, la catechesi, le comunità cristiane di vicinato, i ministeri con le famiglie, la formazione  dei giovani e l’impegno missionario, essa accompagna le persone nel loro cammino di fede. I  parrocchiani sono incoraggiati non solo a ricevere il Vangelo, ma a diventare essi stessi discepoli  missionari che condividono la gioia di Cristo attraverso le parole, le azioni e la testimonianza. 

Un’autentica evangelizzazione, tuttavia, non può essere separata dalla preoccupazione per i poveri e  i vulnerabili. Questa convinzione è evidente nel Comboni Health Programme (CHP)  nell’insediamento informale di Korogocho, che serve le persone emarginate, comprese quelle che  vivono con l’HIV/AIDS, aiutandole a vivere più a lungo, in modo più sano e più pieno. Il Vangelo  chiama la Chiesa a riconoscere Cristo in coloro che soffrono e a rispondere con atti concreti di  solidarietà. 

Guidata dall’opzione preferenziale per i poveri, la parrocchia di Kariobangi ha sviluppato ministeri  che rispondono alle diverse esigenze della comunità. Attraverso l’Huduma ya Wahitaji (Ministero con  i bisognosi), le famiglie in difficoltà ricevono cibo, beni di prima necessità e accompagnamento. Gli  anziani, i malati e le persone con disabilità sono sostenuti con cura e dignità. Le iniziative educative  danno potere ai bambini e ai giovani, mentre i ministeri di sostegno psicologico e sociale portano  speranza a chi affronta difficoltà personali o familiari. Queste non sono semplicemente attività  caritative; sono espressioni visibili del Vangelo e segni della presenza compassionevole di Dio. 

L’impegno missionario della parrocchia è inoltre caratterizzato da una cultura dell’incontro. Seguendo  l’invito di Papa Francesco ad avvicinarsi agli altri, ascoltare le loro storie e costruire relazioni  autentiche, la parrocchia accoglie le persone indipendentemente dallo status sociale, dall’etnia, dalla  nazionalità, dall’età, dalla religione o dalle circostanze personali. Ogni persona è trattata con dignità  perché ciascuna è creata e amata da Dio. 

Questa apertura rafforza, piuttosto che indebolire, l’identità della Chiesa. Diventando un luogo di  accoglienza, dialogo e accompagnamento, la parrocchia riflette il volto misericordioso di Cristo e  diventa una casa spirituale dove le persone sperimentano accoglienza, guarigione e trasformazione.

Papa Francesco sottolinea inoltre che il rinnovamento missionario richiede la partecipazione di tutto  il Popolo di Dio. La missione non appartiene solo ai sacerdoti e ai religiosi, ma a ogni battezzato. I  fedeli laici, i giovani, le famiglie, i movimenti ecclesiali e le associazioni parrocchiali contribuiscono  tutti con i loro doni e carismi a costruire una comunità viva, inclusiva e aperta verso l’esterno. 

La Parrocchia della Ss. Trinità è quindi una parrocchia missionaria nello spirito dell’Evangelii  Gaudium: una comunità centrata su Cristo, nutrita dalla Parola e dall’Eucaristia, impegnata a  proclamare il Vangelo in parole e opere, che si spinge verso le periferie, serve i poveri e accoglie tutti  come membri della famiglia di Dio. 

Attraverso la forza dello Spirito Santo, la parrocchia continua la missione di Cristo di portare il lieto  annuncio ai poveri, guarire i cuori spezzati e offrire speranza a tutti. Così facendo, incarna la visione  di Papa Francesco di “una Chiesa permanentemente in missione, colma della gioia del Vangelo e  dedicata al servizio dell’umanità”. 

La parrocchia riflette anche il carisma di S. Daniele Comboni attraverso il suo impegno per il  discepolato missionario, il primato del kerygma, una Chiesa in uscita, una cultura dell’incontro e  un’opzione preferenziale per i poveri. 

Ministeri al servizio del Vangelo 

L’identità missionaria della parrocchia di Kariobangi non si esprime solo attraverso strutture e  programmi, ma attraverso una rete di ministeri che portano il Vangelo nelle realtà quotidiane della  gente. Ispirati dalla missione di Cristo di proclamare la Parola, celebrare i sacramenti e servire  l’umanità, questi ministeri cercano di accompagnare le persone nelle loro situazioni concrete e aiutarle  a incontrare il Dio vivente. 

a. Il ministero della Bibbia (Huduma ya Biblia) 

Il ministero della Bibbia occupa un posto centrale nella vita della parrocchia perché la Parola di Dio  è il fondamento di ogni evangelizzazione. Negli anni, Kariobangi ha coltivato una forte spiritualità  biblica, in gran parte attraverso le settantacinque comunità cristiane di vicinato che costituiscono la  spina dorsale della vita parrocchiale. Ogni settimana, i cristiani si riuniscono nelle case – o persino  negli spazi tra le baracche, poiché le abitazioni sono troppo piccole – per condividere le letture  domenicali, pregare insieme e riflettere su come il Vangelo parli alle loro lotte e speranze quotidiane. 

Questi incontri sono molto più che gruppi di studio biblico. Sono spazi in cui la fede si connette alla  vita, in cui i vicini si sostengono a vicenda e in cui la Parola di Dio diventa fonte di incoraggiamento  in mezzo alle difficoltà economiche, alle sfide familiari e alle esigenze della vita suburbana. La  parrocchia continua a fare riferimento all’approccio dell’Istituto Lumko e a metodi come la lectio  divina, che incoraggiano le persone non solo a leggere le Scritture, ma anche ad ascoltare attentamente  ciò che Dio dice loro attraverso la sua Parola. 

Particolare attenzione è dedicata alla formazione dei lettori, dei catechisti e dei leader pastorali.  Attraverso corsi regolari, essi imparano non solo a proclamare bene le Scritture, ma anche a diventare  testimoni credibili del messaggio che annunciano. Le famiglie sono incoraggiate a tenere la Bibbia al  centro delle loro case, favorendo una cultura in cui la preghiera e la riflessione sulla Parola diventano  parte della vita quotidiana. 

b. Ministero con i bisognosi (Huduma ya wahitaji

La preoccupazione per i poveri è sempre stata una delle caratteristiche distintive della parrocchia di  Kariobangi. Situata vicino ad aree segnate dalla povertà e dalla vulnerabilità sociale, la parrocchia  incontra quotidianamente i volti di coloro che Papa Francesco chiama “gli scartati”. Per questo motivo,  il servizio ai bisognosi non è considerato un’attività opzionale, ma una dimensione essenziale del  discepolato cristiano.

Attraverso l’Huduma ya wahitaji, i parrocchiani accompagnano le famiglie che affrontano fame,  disoccupazione, malattia ed esclusione sociale. L’assistenza è offerta in molte forme: sostegno  d’emergenza, distribuzione di cibo, aiuto educativo e accompagnamento personale. Tuttavia, la  parrocchia ha sempre cercato di andare oltre un modello di semplice carità verso uno di  emancipazione e sviluppo umano. 

Questa visione si riflette in iniziative come il Kariobangi Women Promotion Training Institute, il  Napenda Kuishi Vocational Training Institute, la Huruma Verona Savings and Credits Cooperative e  vari progetti educativi, tra cui la St. John’s School, la Watoto Wetu School e la St. Martin School.  Queste iniziative cercano non solo di rispondere ai bisogni immediati, ma anche di creare opportunità  che restituiscano dignità e promuovano l’autonomia. 

Alla base di tutti questi sforzi c’è una convinzione profondamente radicata nella tradizione  comboniana: che i poveri non sono semplicemente destinatari di assistenza, ma protagonisti del  proprio sviluppo. Il sogno della “rigenerazione dell’Africa con l’Africa” inizia quando le persone  scoprono le proprie capacità e diventano agenti attivi di trasformazione nelle loro comunità. 

c. Ministero con i malati (Huduma ya wagonjwa) 

La cura dei malati occupa un posto speciale nella vita pastorale di Kariobangi. Nel contesto africano,  la malattia colpisce non solo gli individui ma intere famiglie e comunità. La parrocchia cerca quindi  di rendere visibile la presenza guaritrice e compassionevole di Cristo tra coloro che soffrono. 

Equipe di ministri straordinari dell’Eucaristia visitano regolarmente case, ospedali e centri di cura,  portando l’Eucaristia a coloro che non possono più partecipare alla vita liturgica della comunità.  Queste visite sono spesso momenti di profondo incontro umano e spirituale. Oltre ad amministrare i  sacramenti, i ministri offrono amicizia, preghiera e ascolto a persone che possono sentirsi isolate o  dimenticate. 

La parrocchia garantisce inoltre ai fedeli l’accesso al sacramento della riconciliazione e all’unzione  degli infermi. Le celebrazioni comunitarie per i malati, insieme ai servizi di guarigione organizzati  attraverso il Movimento Carismatico e altri gruppi di preghiera, aiutano molte persone a trovare  conforto e speranza nei momenti difficili. 

Questo ministero ricorda a tutta la comunità che la sofferenza non diminuisce la dignità di una persona  né il suo posto all’interno della Chiesa. Al contrario, coloro che soffrono rimangono al centro della  comunità cristiana e richiamano la solidarietà e la compassione di tutti i credenti. 

L’impegno della parrocchia per la salute e la guarigione si esprime anche attraverso il Comboni Health  Programme a Korogocho, che da molti anni accompagna le popolazioni vulnerabili, comprese le  persone che vivono con l’HIV/AIDS. Attraverso cure professionali e accompagnamento umano, il  programma incarna la preoccupazione della Chiesa per l’intera persona. 

d. Ministero sociale (Huduma ya haki na amani) 

Nella parrocchia esiste una lunga tradizione di Giustizia, Pace e Integrità del Creato (GPIC), risalente  alla fine degli anni Ottanta. È un’eredità lasciata dal lavoro di padre Alex Zanotelli e di altri confratelli  che ne hanno seguito le orme. È un ministero che ha sviluppato una varietà di iniziative in  collaborazione con altri attori ecclesiali e della società civile, ad esempio: la gestione della campagna  quaresimale della Conferenza Episcopale del Kenya; la promozione dei diritti umani e della giustizia  sociale – oggi con operatori paralegali formati in parrocchia; la risposta a situazioni specifiche di  ingiustizia ed eventi (come il tristemente noto massacro di Kariobangi del 2002); la partecipazione e  l’accompagnamento alla lotta dei movimenti popolari, come quello degli abitanti delle baraccopoli; e  persino la collaborazione con istituzioni accademiche per promuovere un modello di trasformazione  sociale ispirato al Vangelo, come nel progetto University Mtaani, in collaborazione con l’Institute for Social Transformation della Tangaza University. Attualmente, la parrocchia sta sperimentando un  programma pastorale per promuovere il messaggio e la conversione prospettati dall’Enciclica Laudato  Si’ in Africa. 

e. Formazione alla fede e discepolato missionario 

La formazione alla fede nella parrocchia di Kariobangi è intesa come un cammino che dura tutta la  vita, piuttosto che una preparazione limitata alla ricezione dei sacramenti. La parrocchia cerca di  formare cristiani maturi, capaci di testimoniare il Vangelo nelle loro famiglie, nei luoghi di lavoro e  nella società. 

Al centro di ogni formazione c’è la proclamazione del kerygma – l’annuncio gioioso dell’amore di Dio  rivelato in Gesù Cristo. Che si tratti di catechesi, programmi giovanili, ministero con le famiglie,  comunità cristiane di vicinato o associazioni parrocchiali, l’obiettivo primario è sempre quello di  aiutare le persone a incontrare Cristo personalmente e ad approfondire la loro relazione con Lui. 

Bambini, giovani e adulti sono accompagnati attraverso le diverse fasi dello sviluppo della fede. I  catechisti svolgono un ruolo indispensabile in questo processo, dedicando generosamente il loro  tempo e i loro talenti alla formazione di nuove generazioni di cristiani. La parrocchia investe anche  nella formazione continua dei leader laici, chiamati a esercitare responsabilità all’interno della  comunità e a partecipare attivamente al suo impegno missionario. 

Riconoscendo le opportunità offerte dalla comunicazione moderna, Kariobangi utilizza sempre più i  social media, le pubblicazioni parrocchiali, i volantini e il suo canale YouTube per estendere  l’evangelizzazione oltre le mura della chiesa. Questi strumenti consentono al Vangelo di raggiungere  le persone nelle loro case, nei luoghi di lavoro e nella vita quotidiana. 

L’obiettivo ultimo di ogni formazione non è semplicemente la conoscenza religiosa, ma la formazione  di discepoli missionari: uomini e donne il cui incontro con Cristo li ispira a condividere la gioia del  Vangelo con gli altri. 

Conclusione 

I vari ministeri che animano la parrocchia sono espressioni essenziali della missione della Chiesa.  Essi hanno il loro fondamento nelle comunità cristiane di vicinato e offrono ai fedeli un’opportunità  organizzata per esprimere e condividere la loro fede secondo il mandato ricevuto dalla comunità  parrocchiale. Ogni membro di una SCC è affidatario di un servizio ministeriale, che viene svolto  attraverso equipe ministeriali basate nei quartieri. Ciò richiede una formazione continua sia a livello  di leadership (leader delle SCC, consigli zonali e parrocchiale) sia specifica per i particolari ministeri. 

Portati avanti con preghiera, compassione e collaborazione, questi ministeri aiutano a creare una  parrocchia evangelizzatrice, accogliente e missionaria. Radicata nella Parola di Dio, fortificata dalla  fede, attenta a coloro che soffrono e impegnata al servizio dei poveri, la Parrocchia della Ss. Trinità  si sforza di essere una testimonianza vivente dell’amore di Cristo e un segno del Regno di Dio nel  mondo, nello spirito dell’Evangelii gaudium di Papa Francesco.

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