In Vaticano 150 sposi si trovano a discutere delle fatiche e delle gioie del celibato sacerdotale oggi.

Sergio Di Benedetto
12 Ottobre 2026
Per gentile concessione di
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Era ora: finalmente, come frutto del cammino di comunione di questi anni, in Vaticano decine di coppie si sono riunite per discutere un tema di attualità, profondamente sentito da molti: il celibato sacerdotale, fatiche, gioie e prospettive per il nuovo millennio.
Circa 150 uomini e donne sposati, dai 25 ai 70 anni, ogni giorno siedono attorno a un tavolo per ascoltare, dialogare, discernere, accompagnare, senza nascondersi le grandi difficoltà e anche i numerosi doni che i presbiteri oggi vivono nel quotidiano rispetto del celibato.

Dopo il saluto e il discorso del papa, che ha invitato a guardare con misericordia le fragilità che oggi i preti incontrano nella cura del celibato, si è tenuta una meditazione della dottoressa Estrella Marina, madre di 4 figli, la quale ha riflettuto sul valore della continenza sessuale, da vedere come dono di sé al mondo, a partire da alcune pagine dell’Apocalisse.
Sono poi iniziati i lavori: oltre ai 150 sposi presenti, anche una ventina di presbiteri, che potranno prendere la parola e che verranno ascoltati dalle coppie, ogni giorno, alla fine o all’inizio dei lavori comuni.
Sono stati organizzati una trentina di tavoli, che metteranno sul tappeto, con parresia, tutte le pieghe del celibato sacerdotale: dalla sua storia al suo futuro, a 16 anni dalla chiusura dell’anno dedicato ai sacerdoti.

Stamane il professor Giacomo Maria Antonello, 70enne padre di 3 figli e nonno di due nipotini, ha introdotto la sessione sui modi in cui il giovane presbitero può rispettare creativamente il dono del celibato, ricordando la forza del sacramento dell’ordine e la fortezza che deriva da un uso molto limitato di Internet, a partire dallo Spid.
Don Pablo de la Catena, della diocesi di Barcellona, ha testimoniato ai presenti la ricchezza del celibato, che deve essere custodito con pratiche intelligenti, come avere dei gruppi di amici con cui uscire ogni tanto a bere una birra, per vincere la solitudine.
Françoise Petitenne, 45 enne madre di 6 figli della diocesi di Parigi, ha raccontato l’iniziativa della sua parrocchia: adotta un cane da portare a spasso con un prete: brevi momenti di condivisione nei parchi della città per aiutare ognuno ad uscire da se stessi.

Domani è molto attesa la meditazione di Mary Micheletto, sposata da 3 anni e docente di sessuologia comparata alla Pontificia Università del Montana, che guiderà l’intera assemblea nel riflettere sulla profezia del celibato per il XXII secolo.
I lavori proseguiranno per tutta la settimana: entro sabato sarà redatto e votato un documento che andrà poi sottoposto all’attenzione del papa.

E se questo fosse realmente accaduto, che impressione, che reazione avremmo? E perché, invece, sulla famiglia, parlano, spiegano, raccontano (e decidono) anziani uomini celibi?