Settembre è il mese del passaggio: l’estate lentamente cede il posto all’autunno, le giornate si accorciano, le temperature iniziano a farsi più miti e, nelle campagne italiane, prende avvio uno dei momenti più antichi e simbolici dell’anno agricolo, la vendemmia. È anche il mese della ripresa: riaprono le scuole, ricominciano a pieno ritmo le attività lavorative e culturali e le città tornano ad animarsi dopo la pausa estiva.

Il nome settembre deriva dal latino septem, “sette”: nell’antico calendario romano, infatti, era il settimo mese dell’anno, prima che gennaio e febbraio venissero collocati all’inizio del calendario.

Dal punto di vista astronomico, il momento centrale del mese è l’equinozio d’autunno, che nel 2026 cade il 23 settembre; a Roma l’equinozio avviene alle 2:05 del mattino. Da questo momento ha inizio l’autunno astronomico nell’emisfero boreale.

Per noi cristiani…

Settembre è per noi cristiani innanzitutto il mese del Creato. Questo “Tempo del Creato” si svolge dal 1° settembre al 4 ottobre, un periodo che copre più di un mese, con il tema di quest’anno: “Acqua viva”.

Il mese è ricco di appuntamenti attraverso i quali il cielo ci invita ad alzare gli occhi, a vivere con il cuore rivolto alle cose di lassù, con diverse feste che celebriamo in questo mese: la Natività della B.V. Maria (8/9), l’Esaltazione della Santa Croce (14/9), l’apostolo S. Matteo (21/9), e gli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele (29/9).

Settembre è anche ricco di appuntamenti missionari, come ad esempio: la venerabile Giuseppa Scandola (1/9), una delle prime suore missionarie comboniane; il ricordo del Dr. Albert Schweitzer (4/9); Madre Teresa di Calcutta (5/9); S. Pietro Claver (9/9); e la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che sarà celebrata domenica 27 settembre 2026, sul tema: “Anche uno solo di questi bambini (cfr Mt 18,10)

Settembre 2026 tra attualità e cultura

Il mese si apre con uno dei più importanti appuntamenti cinematografici internazionali. Dal 2 al 12 settembre il Lido di Venezia ospita l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

Settembre sarà inoltre un mese significativo per la diplomazia internazionale. L’81ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si apre a New York l’8 settembre; dal 22 al 28 settembre è previsto il dibattito generale con la partecipazione dei leader mondiali. Nell’ambito degli incontri di alto livello saranno affrontati temi quali sviluppo sostenibile, cambiamento climatico e transizione energetica, innalzamento del livello dei mari, prevenzione delle pandemie, diritto allo sviluppo e disarmo nucleare.

Particolarmente importante per la vita culturale italiana sarà il fine settimana del 26 e 27 settembre, quando torneranno le Giornate Europee del Patrimonio. Il tema scelto per il 2026 è “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Musei, siti archeologici, biblioteche, archivi e altri luoghi della cultura proporranno visite, incontri e aperture straordinarie; nella serata di sabato 26 settembre sono inoltre previste aperture straordinarie dei musei statali con ingresso simbolico a 1 euro, salvo le gratuità previste.

Alcune date e ricorrenze da ricordare

  • 5 settembre – Giornata Internazionale della Carità.
  • 7 settembre – Giornata Internazionale dell’Aria Pulita per cieli azzurri.
  • 8 settembre – Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione.
  • 9 settembre – Giornata Internazionale per proteggere l’educazione dagli attacchi.
  • 15 settembre – Giornata Internazionale della Democrazia.
  • 16 settembre – Giornata Internazionale per la preservazione dello strato di ozono.
  • 18 settembre – Giornata Internazionale della Parità Retributiva.
  • 20 settembre – Giornata Mondiale della Pulizia (World Cleanup Day).
  • 21 settembre – Giornata Internazionale della Pace.
  • 23 settembre – Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni e, nel 2026, giorno dell’equinozio d’autunno.
  • 24 settembre – Giornata Marittima Mondiale.
  • 26 settembre – Giornata Internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari.
  • 27 settembre – Giornata Mondiale del Turismo.
  • 28 settembre – Giornata Internazionale per l’accesso universale all’informazione.
  • 29 settembre – Giornata internazionale dedicata alla consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari; nella tradizione cristiana ricorre inoltre la festa dei santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele.
  • 30 settembre – Giornata Internazionale della Traduzione, significativamente celebrata nel giorno di san Girolamo, tradizionalmente considerato patrono dei traduttori.

Il volto culturale di settembre

Nell’immaginario europeo settembre possiede un carattere particolare: non appartiene più pienamente all’estate, ma non è ancora il mese dell’autunno inoltrato. È il tempo dei raccolti, dell’uva, dei fichi, delle pere, delle mele, delle prime zucche e del ritorno ai ritmi quotidiani.

La vendemmia ne rappresenta forse l’immagine più antica. Nella cultura mediterranea la raccolta dell’uva non è stata soltanto un’attività agricola, ma un vero rito collettivo, accompagnato nei secoli da feste, canti, pasti comunitari e celebrazioni legate al vino nuovo.

Anche nella pittura e nella tradizione figurativa settembre compare spesso attraverso il lavoro nei campi. Nei cicli medievali e rinascimentali dedicati ai mesi dell’anno, la sua rappresentazione è frequentemente associata alla raccolta dell’uva e alla pigiatura. Celebre è, ad esempio, il mese di settembre nel ciclo dei mesi di Palazzo Schifanoia a Ferrara, una delle più affascinanti testimonianze dell’arte rinascimentale italiana.

Nella letteratura settembre è spesso il mese della memoria e del cambiamento: la luce diventa più obliqua, la natura muta lentamente colore e il ritorno alla vita quotidiana porta con sé una particolare mescolanza di nostalgia e di nuovi inizi. Non sorprende quindi che poeti e scrittori abbiano frequentemente utilizzato l’arrivo dell’autunno come metafora del trascorrere del tempo.

Settembre popolare: sagre, feste e tradizioni

Accanto ai grandi appuntamenti culturali, settembre conserva in Italia un volto profondamente popolare e comunitario. È uno dei mesi nei quali il calendario religioso, quello agricolo e quello delle feste di paese tornano più frequentemente a intrecciarsi. Piazze, borghi e contrade diventano così il teatro di sagre, feste patronali, mercati, cortei storici, palii, processioni e feste della vendemmia, spesso nate molti decenni – o addirittura secoli – fa.

Protagonista assoluta è naturalmente l’uva. Settembre coincide in molte regioni con il tempo della vendemmia e numerose feste popolari celebrano ancora oggi questo momento fondamentale della civiltà contadina. Non si tratta soltanto di occasioni gastronomiche: carri allegorici, costumi tradizionali, canti, balli, benedizioni del raccolto e antichi mestieri trasformano queste manifestazioni in veri racconti collettivi dell’identità locale.

Le feste patronali hanno un ruolo importante. Il mese è segnato da ricorrenze mariane, processioni, luminarie, bande musicali e fiere locali. Tra le celebrazioni più note vi è quella di San Gennaro, patrono di Napoli, il 19 settembre, quando l’attenzione della città si concentra sulla Cattedrale e sul tradizionale rito legato alla reliquia del sangue del santo.

A queste grandi tradizioni si aggiunge una costellazione di sagre più piccole: feste dedicate ai fichi, all’uva, al vino nuovo, ai funghi, ai prodotti dell’orto, ai formaggi e alle specialità della cucina contadina. Con il procedere del mese iniziano inoltre a comparire i prodotti più propriamente autunnali, anticipando le feste di castagne, zucche e altri frutti del bosco che diventeranno protagoniste soprattutto in ottobre.

La sagra, del resto, rappresenta un aspetto importante della cultura italiana. Il termine deriva originariamente da sacra e ricorda il legame antico tra le feste religiose e i momenti di incontro della comunità. Attorno alla celebrazione del santo patrono o alla conclusione di un ciclo agricolo nascevano mercati, banchetti, giochi, musica e occasioni di scambio. Molte feste contemporanee conservano ancora questa doppia anima: religiosa e civile, gastronomica e rituale, familiare e collettiva.

Settembre diventa così anche il mese delle bande di paese, degli stendardi delle contrade, delle processioni, delle tavolate all’aperto, dei mercatini artigiani, dei balli e della musica popolare. Sono manifestazioni talvolta lontane dai grandi circuiti culturali, ma fondamentali per comprendere quel patrimonio immateriale fatto di gesti, sapori, dialetti e memoria che continua a caratterizzare la vita di molte comunità italiane.

In questo senso la vendemmia, la sagra e la festa patronale raccontano qualcosa di più di una semplice ricorrenza: testimoniano il rapporto tra una comunità e il proprio territorio, tra il calendario delle stagioni e quello degli uomini. Ed è forse proprio in settembre, quando l’estate finisce e si raccolgono i frutti del lavoro dell’anno, che questo legame appare con maggiore evidenza.

Un mese di nuovi inizi

Se gennaio rappresenta simbolicamente l’inizio dell’anno civile, settembre è per molti il vero “secondo Capodanno”. Con il ritorno a scuola e al lavoro ricominciano corsi, stagioni teatrali, attività associative, programmazioni culturali e nuovi progetti.

Settembre 2026 riunisce così molti aspetti diversi: la trasformazione della natura, la memoria delle tradizioni agricole, la ripresa della vita sociale, i grandi appuntamenti con cinema e patrimonio culturale e le importanti questioni internazionali che saranno discusse all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

È un mese di passaggio, ma anche di ripartenza: sospeso tra ciò che termina e ciò che comincia.

Un sereno e fruttuoso settembre a tutti!