Lo scopo del presente esercizio1 è accompagnarti nella ricerca orante del volto paterno-materno di Dio.
La tenerezza del Padre

ESERCIZIO MEDITATIVO
Il legame paterno-filiale che si stabilisce tra Dio e l’uomo emerge con tutta chiarezza dalle pagine bibliche ed è riassunto in un’espressione lapidaria: “Io gli sarò padre ed egli mi sarà figlio”. Ciò viene detto per i re d’Israele e per l’intero popolo (1Cr 22, 10; 28, 6); nonché per Gesù Cristo (Eb 1, 5) e per il nuovo popolo di Dio (2Cor 6, 18; Ap 21, 7). “Mi invocherà. Tu sei mio padre”, si legge nel Sl 89, 27-28.
La paternità divina è fondamentalmente racchiusa in due termini biblici strettamente coordinati tra essi: hesed, che significa bontà, grazia; e rachamim, che significa tenerezza, misericordia.
Infatti, in vari testi biblici l’amore paterno di Dio espresso da hesed, che mette in atto un amore forte, tenero, fedele nella prova , è espresso anche col termine rachamim, che incorpora i tratti di carattere fisiologico della tenerezza, che mettono in movimento le viscere. In realtà rachamim è la “matrice”, il grembo materno, luogo della cura, della difesa e della crescita della vita dal suo primo sorgere e dice l’amore viscerale della madre verso i suoi figli. Così questo termine, con l’immagine della “matrice”, sottolinea quasi la fisicità della misericordia di Dio nel suo amore, che è quindi un amore “matriciale”, “sviscerato”, cioè un sentimento profondo, spontaneo, intimo, fatto di tenerezza, compassione, indulgenza e perdono come quello di una madre verso i propri figli.
Guidato da questa premessa, ripassa in una visione d’insieme gli insegnamenti biblici sulla paternità divina, prendendo in considerazione in modo particolare l’attributo principe di Dio che è quello della tenerezza, che ti porta alla contemplazione del volto materno di Dio; in un secondo momento passa alla lettura diretta dei testi biblici in maniera ordinata, per far convergere su di essi la tua attenzione e la tua meditazione così da approdare alla contemplazione.
L’interiorizzazione dell’insieme di atteggiamenti, di “gesti”, che esprimono la paternità divina, ti condurrà a vivere tenuto per mano da Dio, ricco in misericordia.
A. VISIONE D’INSIEME
Dio si presenta come il nostro plasmatore: le sue mani ci hanno formato. Ma egli è anche una sorta di “levatrice”: apre e ci trae dal grembo materno. Di più, al nostro nascere ci ha adottato, ci ha “appoggiato” su di sé come una madre accoglie sul suo seno il proprio figlio. Di conseguenza:
- ci alleva,
- ci solleva a sé,
- ci porta in braccio,
- si china su di noi,
- ci tiene per la destra.
- ci insegna a camminare,
- ci abbraccia,
- pone sulla nostra spalla la sua mano,
- ci guida,
- cammina con noi,
- ci educa,
- ci custodisce, come la pupilla dei suoi occhi,
- ci difende tenendoci alla sua destra,
- ci dà da mangiare riempiendo la nostra bocca come fanno gli animali con i loro piccoli,
- tiene fissi gli occhi su di noi,
- fa udire la sua voce,
- ci ascolta quando lo invochiamo,
- libera le nostre spalle dai fardelli che ci aggravano,
- ci guarisce dalle nostre infermità,
- ci pota come tralci per farci fruttificare di più,
- ci corregge e ci castiga, infine ci ama di un amore che non conosce smentite.
‘ Un’immagine molto vivida e nello stesso tempo classica è quella dell’aquila che vigila sulla sua nidiata, che la protegge, che insegna ai suoi piccoli a volare prima lasciando che si librino nell’aria e poi accogliendoli sopra le due ali…
B. & TESTI BIBLICI
| ü Es 19, | 4: | Ti ho portato su ali d’aquila. |
| ü Es 33, | 14: | Rispose: “Io andrò (davanti a te) e ti darò riposo”; |
| 16: | Tu andrai con noi. | |
| ü Dt 1, | 31: | Il Signore tuo Dio ti ha portato, come un uomo porta il proprio figlio, per tutto il cammino che avete percorso. |
| ü Dt 4, | 36: | Dal cielo ti ha fatto udire la sua voce per correggerti. |
| ü Dt 8, | 5: | Riconosci in cuor tuo che, come un uomo corregge il figlio, così il Signore tuo Dio corregge te. |
| ü Dt 20, | 4: | Il Signore vostro Dio cammina con voi. |
| ü Dt 32, | 10: | Egli lo trovò in terra deserta, in una landa di ululati solitari. Lo circondò, lo allevò, lo custodì come pupilla del suo occhio. |
| 11: | Come un’aquila che veglia la sua nidiata, che vola sopra i suoi nati, egli spiegò le ali e lo prese, lo sollevò sulle sue ali. | |
| 12: | Il Signore lo guidò da solo. | |
| ü Tb 13, | 2: | Dio castiga e usa misericordia. |
| ü Gb 10, | 8: | Le tue mani mi hanno plasmato e mi hanno fatto integro in ogni parte; |
| 9: | Ricordati che come argilla mi hai plasmato. | |
| ü Sal 10, | 4: | I suoi occhi osservano (la terra abitata), le sue pupille scrutano i figli dell’uomo. |
| ü Sal 15, | 8: | Sta alla mia destra non posso vacillare. |
| ü Sal 16, | 8: | Custodiscimi come pupilla degli occhi, ricoprimi all’ombra delle tue ali. |
| ü Sal 22, | 10: | Sei tu che mi hai tratto dal grembo, mi hai messo al sicuro sul petto di mia madre. |
| 11: | Dalla mia nascita dal grembo sono stato gettato su di te (rito di adozione), dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio. | |
| ü Sal 32, | 18: | L’occhio del Signore veglia su chi lo teme, su chi spera nella sua misericordia. |
| ü Sal 35, | 8: | Come è preziosa la tua bontà, Signore. Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali. |
| ü Sal 38, | 12: | Castigando il suo peccato tu correggi l’uomo. |
| ü Sal 39, | 2: | Egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido. |
| ü Sal 62, | 8: | Tu sei per me un aiuto. Esulto di gioia all’ombra delle tue ali. |
| ü Sal 70, | 6: | Su di te mi appoggiai fin dal grembo (materno), dalle viscere di mia madre tu sei il mio tutore. |
| ü Sal 72, | 23: | Tu mi hai preso per la mano destra e mi guiderai con il tuo consiglio. |
| ü Sal 80, | 7: | Ho liberato dal peso la sua spalla; |
| 11: | apri la tua bocca, la voglio riempire; | |
| 17: | li nutrirei con fiore di frumento, li sazierei con miele di roccia. | |
| ü Sal 85, | 15: | Dio clemente e misericordioso [graziante e matriciale] grande nella misericordia e nella fedeltà (Sal 102, 8; 144, 8). |
| ü Sal 110, | 4: | Pietà e misericordia è il Signore. |
| ü Sal 138, | 5: | Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano. |
| ü Sal 144, | 9: | La tua misericordia si espande su tutte le creature |
| 16: | Tu apri la tua mano e sazi la fame di ogni vivente. | |
| ü Sir 34, | 16: | Gli occhi del Signore sono su coloro che lo temono. |
| ü Is 1, | 2: | Ho allevato e fatto crescere (esaltato) figli. |
| ü Is 41, | 13: | Io sono il Signore tuo Dio che ti tengo per la destra (io sostengo la tua destra)) e ti dico: “Non temere, io ti vengo in aiuto”. |
| ü Is 43, | 4: | Tu sei prezioso ai miei occhi. |
| ü Is 44, | 2: | Ti ho fatto e formato sin dal grembo materno; |
| 21: | Io ti ho formato…io non ti dimenticherò. | |
| ü Is 46, | 3: | Voi siete stati presi (da Dio) a carico fin dal grembo (materno), siete stati portati fin sin dalle viscere (materne). |
| ü Is. 49, | 15: | Si dimentica forse una donna del suo lattante, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai; |
| 16: | Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani. | |
| ü Is 63, | 9: | Io apro il grembo materno…, io faccio generare. |
| ü Ger 31, | 3: | Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora misericordia; |
| 20: | le mie viscere si commuovono per lui; lo porterò nel mio grembo, io lo porterò nel mio grembo. | |
| ü Os 11, | 3: | A Efraim io insegnavo a camminare (i primi passi); lo prendevo sulle braccia; |
| 4: | Io li traevo con legami umani, con vincoli d’amore; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia (come chi leva il giogo dal collo e quindi emancipa il proprio figlio); mi chinavo su di lui per dargli da mangiare. | |
| ü Os 14, | 5: | Io li guarirò dalla loro infedeltà, li amerò con trasporto; |
| 6: | Sarò come rugiada per Israele. | |
| ü Ml 1, | 2: | Vi ho amati dice il Signore. Voi chiedete: “Qual è il segno che ci ami?”. |
| ü Gv 10, | 29: | Nessuno può rapirle dalla mano del padre mio. |
| ü Gv 15, | 2: | Il Padre pota ogni tralcio che porta frutto, perché fruttifichi di più. |
| ü Eb 12, | 6: | Il Signore corregge colui che egli ama e sferza chiunque riconosce come figlio. |
| 7: | È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli. |
1 Estratto e adattato da. Dio Padre e Madre, Quaderni di Eupilio / 17, pp. 47-52