Il rapporto filiale di Gesù con il Padre

ESERCIZIO MEDITATIVO
Gesù mostra che il rapporto con l’Abbà,Padre è una costante della sua vita ed emerge nei momenti lieti e “gloriosi” non meno di in quelli dolorosi. Attraverso questo esercizio meditativo ci proponiamo di immedesimarci col rapporto filiale di Gesù con il Padre. Lo facciamo lasciandoci compenetrare dai “sentimenti” di Gesù che trasferisce in noi il suo spirito filiale.
Contemplando come Gesù ha vissuto il proprio rapporto con il Padre possiamo far emergere vari aspetti1:
1. Profonda unità tra Gesù e il Padre:
il P. lo ama, si compiace di lui, gli dà testimonianza:
- il F. Unigenito è nel seno del P., Gv 1, 18
- il P. ama il F., Gv 3,35, perché dà la vita, Gv 10, 17; 15, 9
- chiama Dio suo P., Gv 5, 18
- mutua conoscenza, Gv 10,15; mutua inabitazione: Io sono nel P., Gv 14, 9-10
- una cosa sola con il P., Gv 10, 30
- chi vede il F. vede il P., Gv 14, 9
- vive per il P., Gv 6, 57
il P. gli dà testimonianza, Gv 8, 18.
2. È l’eletto, il plenipotenziario, l’inviato del P.:
- rivendica la sacralità della dimora del P., Gv 2, 16
- devo stare là dove è il P., Lc 2, 42
- tutto mi è stato dato dal P., Mt 11, 27; Lc 10, 22
- Tu sei il mio F. prediletto, Mc 1, 11; l’eletto, Lc 9,35
- sul F. il P. ha posto il suo sigillo, Gv 6, 23
- il P. mi ha mandato, Gv 5, 36; 5, 43; 6, 37 ecc.
- il P. rimette il giudizio al F., Gv 5, 22.
3. Agisce in suo nome, compie le sue opere per la sua gloria
ed è glorificato dal P.
- Io onoro il P. mio, Gv 8, 49; il P. è glorificato nel F., Gv 14, 13
- chi mi glorifica è il P. mio, Gv 8, 54
- proferisce le parole di Dio, Gv 3, 34
- fa solo ciò che vede fare dal P., GV 5, 19s
- riferisce ciò che ha visto presso il P., Gv 8, 38; 14, 24
- compie le opere in nome del P., 10, 25
- beve il calice che il P. gli ha dato, Gv 18, 11
- il P. è glorificato nel F. se viene pregato nel suo nome, Gv 114, 13.
4. È mediatore, via al P. e nello stesso tempo vengono a Lui quanti sono attratti dal P.
- viene a Lui chi è attratto dal P., Gv 6, 44.65
- si va al P. per mezzo di Lui, Gv 14, 6.10
- è volontà del P. che chi vede e crede nel F. abbia la vita eterna, Gv 6, 40; 17, 3
- prega il p. nel suo nome, Gv 16, 23.
5. Proclama Dio padre suo e padre nostro;
una volta tornato al Padre rende a ciascuno secondo le proprie opere
- invia gli apostoli come egli è stato inviato dal P., Gv 20,21
- il Figlio dell’uomo verrà nella gloria del Padre suo, Mt 16, 27; Gv 13, 3
- berrà con gli apostoli il calice del Regno del P., Mt 26, 29.
6. Cristo prega invocando il Padre:
lo benedice, si offre a lui, lo supplica, intercede presso di lui.
- sua dimora è il Tempio, dove risiede il P., Lc 2, 49)
- il P. manderebbe gli angeli in sua difesa, Mt 26, 53
- ringrazia il P. che lo ascolta, Gv 11, 41. Cf. Mt 26, 52; Eb 5, 7
- benedice il P. che rivela il mistero attraverso di lui, Mt 11, 25
- invoca “Abbà, Padre!”, perché passi da lui il calice della passione, Mc 14, 36
- consegna la sua vita nelle mani del P., Lc 23, 34
- chiede al P. il perdono per i crocifissori, Lc 23, 34.
7. Si veda l’intero capitolo di Gv 17:
la “preghiera sacerdotale”
- Padre…, Padre Santo…, Padre…, Padre…, Padre giusto…
1 Da: Dio Padre e Madre, Quaderni di Eupilio / 17, pp. 62-64