Gustave Thibon

È mezzanotte nell’anima tua. Il rimorso e il disgusto di te stesso ti soffocano… Ma l’alba sorgerà domani come ieri: i tuoi peccati non hanno stancato il sole. Credi tu che potrebbero stancare Colui che ha creato il sole?

AL DISPERATO — È mezzanotte nell’anima tua. Il rimorso e il disgusto di te stesso ti soffocano… Ma l’alba sorgerà domani come ieri: i tuoi peccati non hanno stancato il sole. Credi tu che potrebbero stancare Colui che ha creato il sole? Tutto muore in te. La carne ti abbandona. Una mano fatale ti spoglia della tua propria natura. Ma supera le apparenze. Non la tua carne muore: è Dio che compie in te la sua incarnazione. La morte è in anticamera. Vuol entrare, vuol prender tutto. La mia lealtà, la mia fedeltà vacillante e irrigidita verso l’Essere, verso la mia sorgente, risponde: Non ricevo! Questo apologo riassume tutto il mio ottimismo.

VERSANTE UMANO E VERSANTE DIVINO DEL DOLORE — Per raggiungere il versante divino, bisogna passare dalla disperazione. Finché si sale il versante umano, la preghiera e la speranza si aggrappano all’io carnale e finito. Si giunge in seguito al vertice, ossia alla disperazione assoluta. Poi si scende per il versante divino dove la preghiera e la speranza sradicate, sono sospese a Dio soltanto.
Tre fasi della passione di Cristo esprimono mirabilmente i tre stati d’animo corrispondenti a queste fasi. La preghiera ancora prigioniera dell’io: transeat a me calix iste. La disperazione: Eli, Eli, lamma sabachtani. L’abbandono totale: in manus tuas commendo spiritum meum.

Gustave Thibon,
IL PANE DI OGNI GIORNO

Gustave Thibon (1903-2001), filosofo e scrittore francese, è stato definito “il filosofo contadino”.