XXV Domenica del T.O – anno C
Luca 16,1-13

La Parola di questa domenica ci parla (anche) della amicizia. Dei rapporti umani inquinati dall’avidità e dall’ingiustizia, denunciati dal profeta Amos. Dei rapporti di fratellanza con gli tutti uomini, che garantiscano pace e giustizia, raccomandati da Paolo. Ma è soprattutto Gesù nel vangelo che ci fa una proposta inattesa: Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.

Ma allora i poveri saranno i portieri del paradiso? A quanto pare, sì. Secondo Matteo 25,11-12 Gesù sarà il Giudice che deciderà chi potrà entrare nel Regno dei cieli: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.  E similmente in Mt 7,22-23: In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.

Qui in Luca 16,9 invece suona un po’ diverso. Ecco come un catechista del Mozambico lo spiegava ai suoi catecumeni, secondo mi ha raccontato un collega missionario:

Quando arriviamo alle porte del paradiso e bussiamo per poter entrare – sì, perché il paradiso ha delle porte, non vi entra chiunque! – spunta fuori Pietro, a chi Gesù ha delegato le chiavi del Regno dei cieli, e chiederà – Chi sei? – Sono il tal dei tali. Ma come farà Pietro a conoscere tutti quanti?! Molto semplice: egli griderà verso quelli di dentro e chiederà: Ehi, amici, c’è un tal dei tali che chiede di entrare; qualcuno lo conosce? Allora qualcuno dirà (almeno così si spera): – Sì, lo conosco, mi ha dato tante volte da mangiare! Ed un altro: – Lo conosco anch’io, mi ha visitato tante volte quando ero malato! Ed un altro ancora: – Mi ha dato dei vestiti per coprirmi! Allora Pietro gli aprirà la porta: – Entra amico, sei dei nostri!

Ma se dal di dentro scuotono la testa, dicendo che non lo conoscono, allora sì che saranno dei guai seri!

Si direbbe quindi che i poveri sono la giuria di san Pietro. Ecco perché Gesù raccomanda: Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.Ecco perché non esita a darci l’amministratore disonesto come esempio di scaltrezza.

Si direbbe che per entrare in paradiso servano le mazzette! Ma non a san Pietro, ma ai poveri, e qui sulla terra, prima che sia troppo tardi!

Manuel Joao mccj