Gustave Thibon

La trasparenza dell’universo rivela alla ragione umana l’immanenza di Dio, l’oscurità ne palesa la trascendenza. Sentiamo che il mondo è retto da qualcuno che ci somiglia e che, al tempo stesso, ci supera all’infinito. Lo spettacolo della creazione giustifica la ragione ed esclude il razionalismo

PERCHÉ SONO CRISTIANO — Perché sono, al tempo stesso, e indissolubilmente, realista ed eccessivo. Perché voglio abbeverarmi di eccessi senza rigettane l’ordine, e ritrovare l’ordine nell’eccesso. Perché il cristianesimo solo dischiude agli uomini una regione superiore dove tutto ciò che, sulla terra, considerato giustamente come scandaloso, insensato e disgregatore (la speranza cieca, l’amore senza limiti, la fiducia nella fecondità del male unita alla negazione assoluta del male…) diventa saggezza e verità? Perché trasfonde negli uomini un sangue nuovo e così puro che la sua temperatura può salire all’infinito senza che si produca febbre. In questo mondo la finalità, l’ordine e la chiarezza si manifestano in quantità tale da provare che Dio esiste. Ma troviamo anche, e a sufficienza, il caos, lo sperpero e le tenebre a dimostrare che Dio è ineffabile. La trasparenza dell’universo rivela alla ragione umana l’immanenza di Dio, l’oscurità ne palesa la trascendenza. Sentiamo che il mondo è retto da qualcuno che ci somiglia e che, al tempo stesso, ci supera all’infinito. Lo spettacolo della creazione giustifica la ragione ed esclude il razionalismo: a chiunque osservi con occhi puri, rivela il Dio della teologia cristiana.

Gustave Thibon,
IL PANE DI OGNI GIORNO

Gustave Thibon (1903-2001), filosofo e scrittore francese, è stato definito “il filosofo contadino”.