Cari amici,
Quest’anno, invece dei soliti auguri, condivido con voi alcuni miei pensieri e sentimenti sul Natale.

Natale è grazia ma non senza tentazioni.
La prima è l’immobilismo. Sulla mia carrozzina, aspetto l’arrivo del Natale. Un Natale che come tanti altri natali arriva e se ne va. Ed io rimango qui immobile! Niente cambia. La SPERANZA che qualcosa possa cambiare è stata delusa troppe volte. Magari faccio autostop, lasciandomi trasportare dalla comunità o dai riti, o dai festeggiamenti … Eppure io so che senza cammino non c’è Avvento. E se camminassimo insieme? Ci faremmo coraggio a vicenda! E se mi date una spintarella forse ce la faccio a partire anch’io!

Ma c’è una tentazione ancora più insidiosa. Quella dello scandalo! Se la lontananza di Dio mi era pietra d’inciampo, adesso la sua vicinanza mi scandalizza! Un Dio bambino, fragile, impotente, mortale, è troppo per la mia fragile FEDE. Un Dio che piange e ha fame, lui che aspettavo asciugasse le nostre lacrime! Un Dio giudice che invece diventa un imputato! Colui che dovrebbe distruggere l’ingiustizia, invece la subisce! Ma che Dio è?! Dovremmo forse aspettare un altro?! E Lui ci lancia addirittura una provocazione: Beato colui che non si sarà scandalizzato di me!
Signore, aumenta la mia, la nostra poca fede!

Ma non finisce qui! Dio mette a dura prova anche il mio instabile AMORE! Arriva mascherato, in incognito. Diventa lo straniero che pretende di avere il diritto di cittadinanza nel mio cuore! Predica la fratellanza universale! Ma come si fa?! Questo suo Natale è troppo rivoluzionario e sovversivo!

Però non c’è scelta. O rinasco con questo Dio bambino o sarò condannato a una vita senza senso! Il Natale siamo noi!

Anche se Cristo nascesse mille e diecimila volte a Betlemme,
a nulla ti gioverà se non nasce almeno una volta nel tuo cuore.
(Angelo Silesio)

Felice Natale, buona rinascita!

P. Manuel João, comboniano
Natale 2021
Castel d’Azzano (Verona)