Il terrificante rapporto sugli abusi sessuali del clero d’Oltralpe non si può risolvere con la solita logica delle «mele marce»: c’è qualcosa che va cambiato nei nostri modi di essere Chiesa.

di ROBERTO BERETTA
https://www.vinonuovo.it
6 ottobre 2021

Il terremoto che il rapporto della Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa cattolica francese (Ciase) ha preannunciato ieri potrebbe – anzi: dovrebbe – provocare anche in Italia uno choc molto più pesante della stessa «Spotlight»: l’inchiesta giornalistica americana, immortalata in un celebre film, che nel 2002 rivelò lo scandalo della pedofilia del clero nella diocesi di Boston. E questo non tanto e non solo per le orrende dimensioni del fenomeno – qui si parla 216.000 vittime minorenni (per l’80% preadolescenti maschi) di circa 3.000 preti nei 70 anni dal 1950 al 2020 -, che già di per sé basterebbe ad abundantiam. Ma ancor più per la contiguità geografica, culturale, pastorale, diremmo teologica (il famoso influsso della nouvelle théologie sul Concilio e sulla nostra prassi ecclesiale!) che intercorre tra Francia e Italia.

L’America è lontana, coi suoi meccanismi ecclesiali un po’ mediati dal rapporto con il protestantesimo e il pragmatismo liberal. La Francia no: la Francia è la Chiesa europea, anzi – proprio in quegli anni Cinquanta e seguenti – è stata a lungo un modello per le nostre Chiese tutte, almeno sino all’avvento dell’attuale secolarizzazione ma anche oltre, proprio per la sua capacità di affrontarla con umiltà e inventiva. I preti-operai, i grandi teologi, le aperture al laicato, la capacità di sussistere in uno Stato laico… La Francia siamo noi! (e allora poniamo subito qui una domanda scomodissima ma che bisogna pur farsi: quali risultati darebbe da noi un’inchiesta come quella francese? Siamo sempre sicuri della felice eccezione italiana?).

Che il 3% del clero francese attivo nel periodo considerato («La stima è per difetto», ha precisato il presidente della Commissione) sia stato coinvolto in aggressioni sessuali su minori non è percentuale che possa risolversi nella logica della «mela marcia»: soprattutto perché parliamo dell’élite dell’élite, ovvero della classe dirigente (il clero) dell’istituzione (la Chiesa) che passa per la più eticamente esemplare delle nostre società occidentali. E anche perché – ha detto ancora il relatore – «fino all’inizio degli anni 2000 la Chiesa ha dimostrato un’indifferenza profonda ed anche crudele nei confronti delle vittime, che non venivano credute né ascoltate, anzi si riteneva avessero un po’ contribuito a quello che è loro accaduto».

Ora si parla della necessità di erogare dei risarcimenti (che saranno ovviamente multimilionari) e gli attuali responsabili delle Conferenze episcopali locali esprimono vergogna e chiedono doverosamente perdono alle vittime; atti necessari, assunti peraltro da una gerarchia che in larghissima parte non è personalmente colpevole eppure si trova a risponderne in nome altrui (pensiamo anche all’umiliazione subìta da migliaia di preti innocenti, ma comunque ora ancor di più “sospettabili”).

Andiamo dunque un po’ oltre su questa traccia: come comunità di fratelli, che cosa significa questo scandalo per noi? Anche noi laici infatti in questa Chiesa abbiamo vissuto! Di più: ci abbiamo creduto. Abbiamo avuto fiducia in un modo di fare che ci veniva proposto dall’alto, abbiamo accettato una tradizione che vedeva il clero in posizione di indiscutibile superiorità spirituale, abbiamo obbedito – se non per virtù, almeno per quieto vivere o per mantenere la pace. Ci hanno detto, e con motivi teologici, che questo non si poteva chiedere e che quello non si doveva pretendere; ci hanno tenuto cioè come minori e adesso, davanti al disastro morale di questa infamia, non abbiamo anche noi il diritto di essere risarciti per abuso di fiducia?

Se la nostra è una comunità, se è una famiglia della quale dobbiamo sentirci responsabili, più di qualcosa deve cambiare nei meccanismi ecclesiali verticistici cui siamo abituati.

7 risposte a “Francia: peggio di Spotlight”

Francesca Vittoria vicentini ha detto:8 Ottobre 2021 alle 13:04
Certamente mentre come fedeli, umilmente con i nostri limiti, proviamo più che vergogna, pensando come genitori, alla delinquenza di usare bambini, giovani, i piccoli per la fede che si fidano di chi li prende per mano, fiduciosi, che non hanno percezione del pericolo cui vanno incontro, ecco mi domando se fossi una madre di questi, rifiuterei qualsiasi indennizzo perché troppo grande e il male che quel figlio porterà tutta la vita , se Dio non avrà la bontà di passargli una mano sul cuore. E’ offesa ulteriore pensare di risarcire le vittime con denaro, Come si fa per una cosa? Ma un Dio grande e buono, che si fa chiamare Padre, non credo possa accontentarsi a tale rimedio; il Regno per cui Cristo ha dato la vita è una realtà, promessa a chi crede in Lui, a chi si converte alla sua Parola. E’ provata da quella Chiesa che ancora opera e subisce umiliazione e dolore per tali misfatti, Cambiare una cultura che distrugge l’animo umano in altra che sappia portare a salvezza.

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Francesca Vittoria vicentini ha detto:8 Ottobre 2021 alle 11:56
Siamo una famiglia, un paragone valido. E come è la famiglia oggi? Nel tempo ha subito essa pure influssi dalla società in cui si fonda tanto che il matrimonio comandamento è di molto distanziato da quelle unioni che ormai godono di una piena libertà riconosciuta dalle leggi che la rispettano, senza domandarsi come andrà a finire, senza intuire che il volto stesso assumerà tantissime sembianze tutte volute dall’evolversi dell’uomo, la cultura che ha voluto nuova, sua prescelta. Da domandarsi quanto forte la Fede fosse in Cristo se è stato possibile che nella famiglia clericale radicasse l’idea che è stata di Adamo ed Eva. Prendere dalle vesti di Cristo, un po’ di quel potere che da Lui emanava,infatti i confratelli fedeli, il Suo Vangelo lo hanno portato in tutte le parti della terra!! Altri, invece, se ne sono sono valsi è sotto mentire spoglie, lo hanno usato peraltri scopi.cosi come accade in tante laiche famiglie.

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Gian Piero Del Bono ha detto:6 Ottobre 2021 alle 14:38
“Nonostante i numeri imponenti degli abusi sessuali commessi dal clero dal 1950 ad oggi secondo al calcolo effettuato dalla Commissione, il fenomeno in Francia sarebbe meno diffuso rispetto a quanto documentato in realtà come quella tedesca o statunitense: i presunti predatori, infatti, rappresenterebbero il 2,5% dei religiosi francesi, mentre costituivano il 4,4% e il 4,8% dei sacerdoti in Germania e negli States. ”Chissà se si facesse uno studio onesto in Italia Ma non verrà mai fatto.

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Dario Busolini ha detto:6 Ottobre 2021 alle 10:17
Il peso di questo scandalo è purtroppo diventato tale da compromettere e rovinare pure ciò che di buono la Chiesa fa o cerca di fare. Concordo: la Francia siamo anche noi e penso che prima o poi, forse più prima che poi, la Chiesa italiana sarà obbligata ad un’inchiesta del genere per dovere e necessità di chiarezza. La verità e la validità del prossimo sinodo dipenderanno anche dalle risposte che si daranno o meno a questa tragedia.

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Gian Piero Del Bono ha detto:6 Ottobre 2021 alle 08:40
Corruptio optimi pessima. La corruzione di parte del clero, di coloro che si sentivano “migliori” , ha portato la Chiesa cattolica in una palude in cui i miasmi fetidi e il puzzo della decomposizione ormai sale Cielo e grida . Un tempo si parlava di peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio, Gesù stesso parla di coloro che dovrebbero legarsi al collo una macina di mulino e buttarsi ne l mare, parla di amputarsi la mano e l’occhio che dà scandalo, da giovane queste parole mi sembravano esagerazioni, iperboli,modi di dire. Oggi invece mi rendo conto di stare vivendo in un epoca in cui i peccati davvero gridano al Cielo:Signore fà tu giustizia, che a questo mondo non c’è giustizia e affoghiamo nel male!

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BUTTIGLIONE PIETRO ha detto:6 Ottobre 2021 alle 08:311
Fino a prima dell’inchiesta TUTTI parlavano di poche migliaia di casi.
2) oggi includendo i casi del personale laico aggregato alle istituzioni, SONO oltre TRECENTOMILA
3) Non si può più parlare di marginali, cadi periferici, ecc. QUI È COINVOLTA L’ISTITUZIONE.
4) Infine stamane a raitremondo sentivo dichiarazioni che parlavano di offesa alla morale, ecc. NESSUNO parlava di OFFESA A LUI, GESÙ CRISTI!!!

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Ivo Loctelli ha detto:6 Ottobre 2021 alle 20:26
e in primis le vittime.