Epifania del Signore
Benedetti… Benedite!

Un giorno, nel corso di una conversazione, un amico rumeno proferì un detto che mi rimase nel pensiero: “Tutti guardiamo la stessa stella ma non la medesima minestra!”. Guardare verso il cielo, ci accomuna; chinarsi verso la terra ci divide. La vita ci porta spesso ad abbassare lo sguardo, spinti dai nostri bisogni primari. D’altra parte, forse siamo pure sfiduciati e stanchi di guadare in alto: il nostro cielo è diventato cupo, non brilla più, e le stelle si sono spente!

Ed ecco, in questi giorni il cielo si è squarciato e una Stella è scesa sulla terra. Un canto costellato da mille melodie è risuonato nell’aria invitandoci dolcemente a seguire la Stella. Il cielo è diventato amico, illuminando il cammino…. Dov’è andata a posarsi la Stella? Nella “stalla” che portiamo nel cuore, lì proprio, nella nostra “mangiatoia”, cioè nel nostro ‘vassoio’, dove vanno a cibarsi il nostro ‘bue’ e il nostro ‘asino’. A Betlemme (“casa del pane”), non ci sarà più fame. La Stella, il Figlio di Dio, si è fatto “carne” per diventare nostro Pane!

“Il Verbo si è fatto carne”, ha esclamato Giovanni. La carne di un bambino, che sorride, soffre e piange, Sì, il Mistero ha a che fare con la “CARNE”, quella nostra, fragile. La carne del nostro corpo, che gli anni e i malanni fanno presto appassire, quale ignoto fiore del campo. È questa nostra carne che l’Amore ha voluto sposare e rivestire di gloria!

“L’Epifania tutte le feste si porta via”, dice il proverbio popolare. Che la Stella però rimanga nella ‘stalla’ del nostro cuore! Come potremmo altrimenti illuminare, noi chiamati ad essere “luce del mondo”? Saremmo delle stelle spente o addirittura dei “buchi neri” che ingoiano e uccidono ogni raggio di luce che capiti nella loro orbita! Per questo vorrei invitare ciascuna e ciascuno di noi a benedire chi ci sta accanto con quella parola suggerita dalla liturgia del 1º gennaio (libro dei Numeri 6,25): “Che il Signore faccia risplendere su di te il Suo Volto” (ti sorrida!). Sì, che il Suo sorriso benedicente ti accompagni dovunque! E allora anche il nostro volto s’illuminerà. Benedetti… benediremo, sempre e in ogni luogo! Saremo cosi una permanente “epifania” (manifestazione) di Dio.

P. Manuel João Pereira (missionario comboniano)