“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Una parola, un granello di sale al giorno per dare sapore alla tua giornata.



18. Molti non lodano Dio perché considerano di avere ricevuto poco
Così oggi ci sono molti che non lodano la bontà di Dio, perché considerano di non di avere ricevuto quanto ha ricevuto san Pietro o un altro santo o come questo o quel mortale; pensano che se anche essi avessero tanto, lo loderebbero e amerebbero; ritengono poca cosa l’essere ricoperti di quei doni di Dio dei quali non tengono conto, come il corpo, la vita, la ragione, le sostanze, gli onori, gli amici, il calore e la luce del sole e tutte le altre creature. Costoro, anche se avessero tutti i beni di Maria, non riconoscerebbero in essi Dio e non lo loderebbero; come Cristo dice in Luca, XVI: “Chi è fedele nelle piccole cose, lo è anche nelle grandi, e chi è infedele nel poco, lo è anche nel molto”. Non meritano il molto e il grande, perché disprezzano il piccolo e il poco. Ma se lodassero Iddio nelle piccole cose, verrebbero loro date le cose grandi in sovrabbondanza. Ciò deriva dal fatto che guardano al di sopra di se stessi e non al di sotto; se guardassero sotto di sé, troverebbero molti che forse non hanno neppure la metà dei loro beni eppure sono contenti di Dio e lo lodano. Un uccello canta ed è lieto per quello che può, e non si lamenta perché non può parlare. Un cane salta lieto ed è contento, per quanto non abbia una ragione.

 


dal Commento al Magnificat di Martin Luther, in italiano Martin Lutero (1483 1546), teologo tedesco e iniziatore della riforma protestante. Il suo Commento al Magnificat, scritto nel 1520, è particolarmente noto ed ha subito delle riletture dopo il Concilio Vaticano II. Oltre il suo interesse mariologico, l’opera testimonia l’intensa spiritualità di Lutero e il suo modo radicalmente nuovo di fare teologia.