Secondo gli esperti quella lanciata venerdì è stata “la più grande epidemia del virus ransomware nella storia”. Nel mirino 130mila sistemi in oltre 100 Paesi, tra cui l’Italia.

Il governo del Regno Unito ha raccomandato a ospedali e centri sanitari colpiti dal cyber-attacco “ransomware” lanciato venerdì di “non pagare” il riscatto richiesto dal software maligno in cambio dello sblocco dei computer. Lo ha riferito il ministro dell’Interno britannica, Amber Rudd, parlando alla Bbc. “Il nostro consiglio è chiaro, non pagare”, ha detto, sottolineando che le istituzioni sanitarie che custodiscono dati clinici dei pazienti devono tenere aggiornati i loro sistemi informatici per “non cadere nella trappola” di un cyber-attacco. Ruddha riferito che almeno 45 organizzazioni locali del sistema sanitario nazionale Nhs, che include fra l’altro ospedali, servizi di ambulanze e centri per la salute mentale, sono stati colpiti dal virus che chiede il pagamento di 300dollari in Bitcoin per potere avere nuovamente accesso ai dati del computer.

Rudd ha precisato che gli hacker “non hanno avuto accesso alle informazioni dei pazienti, né queste sono state trasferite” e ha aggiunto che l’incidente deve servire affinché i gestori dei sistemi informatici della sanità pubblica “imparino” la lezione e “aggiornino” il software con cui lavorano. Secondo un articolo pubblicato mercoledì scorso sulla rivista British Medical Journal, il 90% dei computer dell’Nhs usano il sistema operativo Windows XP, lanciato da Microsoft nel 2001.”Windows XP non è la miglior piattaforma per mantenere sicure le informazioni, se paragonata ad altre più moderne”, ha detto la ministra dell’Interno.

Secondo Mikko Hypponen, responsabile del settore ricerca dell’azienda di cyber-security F-Secure, l’attacco hacker di venerdì è stato “la più grande epidemia del virus ransomware nella storia”, prendendo di mira 130mila sistemi in oltre 100 Paesi, tra cui l’Italia. Hypponen ha quindi precisato che i Paesi più colpiti sono stati Russia e India, perché utilizzano ancora i vecchi software Windows XP. Anche i sistemi informatici di Deutsche Bahn, la società ferroviaria della Germania, sono stati colpiti dal cyber-attacco globale. In una nota, Deutsche Bahn riferisce che i servizi dei treni non ne hanno risentito ma che hanno avuto problemi alcuni pannelli elettronici nelle stazioni per la segnalazione di arrivi e partenze.

In Francia le autorità giudiziarie hanno aperto un’indagine sui cyber-attacchi che hanno colpito in particolare Renault, che ha deciso di sospendere la produzione in alcuni stabilimenti. Le accuse sono: intrusione nei sistemi di trattamento automatizzato di dati, ostacolo al loro funzionamento, estorsione e tentata estorsione. Delle indagini è incaricato il servizio della polizia specializzato in tecnologie informatiche e comunicazioni.

avvenire Redazione Esteri sabato 13 maggio 2017