Quaresima, giorno per giorno, con i Padri del Deserto.
Giovanni Nano (339-409)

«Ma chi è questo padre Giovanni, che con la sua umiltà fa pendere dal suo dito mignolo tutta Scete?». È la migliore presentazione di questo grande «piccolo» Giovanni. Giovanni era nato verso il 339 a Bahnasa e giunto a Scete verso il 356-57. La figura di Giovanni, come emerge dai detti, è veramente grande e splendida di tante virtù, ma alcune si distinguono in modo particolare: l’umiltà, la disponibilità al prossimo e l’immersione continua in Dio. Dopo la sua morte fece sentire la sua presenza con molti miracoli.


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32.  Chi si umilia sarà esaltato

Il padre Giovanni Nano raccontò di un santo anziano, che si era recluso in cella e che godeva di grande fama e onore in città. Gli fu rivelato: «Uno dei santi sta per morire; suvvia, va’ a salutarlo prima che spiri». Rifletté tra sé: «Se esco di giorno, la gente mi rincorrerà, mi faranno grande festa e in questo non potrò trovare riposo. Me ne andrò quindi di sera tardi, al buio, e sfuggirò a tutti». Ma quando uscì di sera dalla sua cella, con l’intenzione di rimanere nascosto a tutti, ecco che due angeli furono inviati da Dio con lampade a illuminargli il cammino. Così tutta la città accorse, vedendo il fulgore. E quanto più aveva cercato di sottrarsi alla gloria, tanto più fu glorificato. In ciò si realizza la parola: Chi si umilia sarà esaltato (Mt 23, 12).