“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Un granello di sale quotidiano per dare sapore alla tua giornata.

Spirito Santo2

20. Ma poiché tutti questi doni provengono interamente da te, per il quale amare significa beneficare, del quale, o Padre della luce, ogni elargizione è eccellente ed ogni dono perfetto (Giacomo 1,17), è te stesso che ami in noi e noi in te, mentre è grazie a. te che noi ti amiamo; e noi riusciamo ad esserti uniti, nella misura in cui meritiamo di amarti, divenendo così beneficiari, come è stato detto, di quella preghiera di Cristo tuo figlio: Voglio che, come tu ed io siamo una cosa sola, così anch’essi siano in noi una cosa sola (Giovanni 17,21). Siamo, infatti, tua stirpe, Signore, stirpe di Dio, come dice il tuo Apostolo, trasferendo la sentenza dei pagani da un vaso cattivo in un vaso buono, in modo da non gustare altro che la stessa sentenza e il vaso buono. Noi siamo, ripeto, stirpe di Dio, tutti dèi e figli dell’Altissimo (Salmo 81,6), rivendicando per noi, grazie a una certa parentela spirituale, una profonda affinità con te, dal momento che, in virtù dello spirito di adozione, il Figlio tuo non disdegna di condividere lo stesso nostro nome e noi, con lui e per lui, obbedienti al comando del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire: Padre nostro, che sei nei cieli (Matteo 6,9). Tu, dunque, ci ami nella misura in cui ci rendi amanti tuoi e noi ti amiamo nella misura in cui riceviamo da te il tuo Spirito, che è il tuo amore, il quale occupa e possiede tutti gli angoli più riposti dei nostri affetti e li converte, nel modo perfetto che sa, nella purezza della tua verità, nella verità della tua purezza, nella piena consonanza col tuo amore; e si produce un’unione così stretta, un’adesione così totale, un godimento così intenso della tua dolcezza, che lo stesso tuo Figlio, nostro Signore, la chiama unità, quando dice: Che essi siano in noi una cosa sola; e questa unità possiede una dignità così nobile, una gloria così alta, che egli prosegue dicendo: Come tu ed io siamo una cosa sola. O gioia, o gloria, o ricchezza, o superbia! Infatti, anche la sapienza possiede un certo genere di superbia, tutto suo, quando afferma: Presso di me si trovano ricchezze e gloria, beni superbi e giustizia (Proverbi 8,18).

Da “La contemplazione di Dio” di Guglielmo di Saint-Thierry, (1075 circa –1148), monaco, teologo e filosofo francese, una delle voci più elevate della mistica medievale.