IL PENSIERO CREATIVO
Di Mario De Maio

Fra i doni più grandi che l’uomo ha ricevuto c´è il pensiero creativo. Questa meravigliosa attività della mente che di fronte a una difficoltà, a un problema, a una complessità, riesce a scomporre analiticamente le diverse parti per giungere a una conclusione che porta oltre ogni ostacolo. Gli studiosi dicono che questo tipo di attività non potrà mai essere sostituita dai computer. Ogni giorno utilizziamo la nostra creatività nelle piccole problematiche quotidiane. Nonostante questa capacità sia data a ogni uomo, solo alcuni sono in grado di applicarla sistematicamente al lavoro, alle relazioni, alla ricerca delle soluzioni a problemi complessi, a migliorare il mondo che ci circonda. Spesso siamo colpiti dalla fluidità di un pensiero che come una sorgente d´acqua viva introduce freschezza e novità al grigiore e alla monotona ripetitività del vivere quotidiano. La creatività è strettamente legata coi processi della vita che nel loro dinamismo richiedono occhi nuovi per intuire soluzioni innovative a vecchi problemi. Oggi più che mai nella chiesa e nella società c´è bisogno di novità: nelle attività pastorali, nell’annuncio del messaggio evangelico, nell’inventare soluzioni ai problemi sociali come la fame, il razzismo, la guerra, la povertà che affliggono il mondo. Gesù Cristo in tutte le sue attività ha espresso un pensiero innovativo, accogliente e risolutivo della sofferenza umana. Gli ostacoli alla vera creatività sono tanti: la cultura, le consuetudini, la “prudenza”, ma soprattutto la paura che in questo momento è largamente diffusa. Penso che la creatività dovrebbe far parte dello stile di vita di ogni cristiano. La fede-fiducia nel Bene che ci avvolge, la speranza come certezza in un futuro di salvezza promessoci dall’Autore della Vita, debbono liberare tutta le energie creative che ci sono state affidate per alimentare un sano ottimismo.

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