Per il cristiano il luogo più benedetto non è una chiesa, una cappella o un tabernacolo, ma ogni persona in cui si rende presente Cristo

Famiglia Cristiana – 26 Luglio 2026
Rubrica: Cristiano, chi sei?
di Enzo Bianchi
Per gentile concessione dell’autore

Purtroppo per molti cristiani esiste ancora lo “spazio sacro”, uno spazio al quale si deve attenzione, riverenza, di cui si deve avere consapevolezza, e questo spazio sacro è costituito dalla chiesa, dalla cappella, dal luogo per la preghiera. In realtà questi spazi sono semplicemente “spazi altri” rispetto al quotidiano trambusto del vivere, ma il vero spazio sacro per il cristiano è costituito dal luogo della Presenza di Dio!

Con Gesù non il tempio è sacro, non più il sabato, non più la legge di purità, ma è lui il luogo sacro, luogo della Presenza di Dio.

Così per noi cristiani il sacro va innanzitutto individuato nel corpo del fratello o della sorella che incontriamo, nella relazione che viviamo.

Nella parabola del samaritano il sacerdote e il levita che non si fermano di fronte all’uomo sofferente, morente, incappato nei briganti, discernono il sacro nel tempio, non lo sanno discernere nel corpo del bisognoso. Il samaritano invece sì! E discernendo il sacro nel fratello non solo lo salva ma cura il corpo di Cristo.

Scriveva Giovanni Crisostomo: “Cosa c’è più sacro di un uomo, di una donna? Questi sono più sacri del sacramento che veneri e copri di oro e di argento!”. E Alano di Lille: “Cosa c’è più sacro di un tabernacolo? Un fratello, un povero, un sofferente!”.

Arriverà il giorno in cui si porterà in processione un povero? Sarà un’epifania cristiana!