
Cari confratelli comboniani della Provincia Italiana,
in dialogo e con l’appoggio del Consiglio Provinciale, vi scriviamo come Commissione GPIC, in questi tempi di gravi conflitti, riarmo e minacce sempre più allargate di guerra.
Osserviamo tante iniziative sulla Pace e la nonviolenza, che si stanno moltiplicando in Italia: incontri interreligiosi di preghiera e dialogo, manifestazioni e marce, prese di posizione e studi. A luglio, la CEI pubblicherà un quaderno di proposte concrete per sviluppare la cultura della nonviolenza, in continuità alla nota pastorale dell’anno scorso. La Rete Nazionale Pace e Disarmo ha lanciato la proposta di legge per la Difesa Civile non armata e nonviolenta. In continuità ad Arena di Pace, si realizzerà a giugno, a Verona, il seminario “Postcapitalismo e pace: un nuovo orizzonte”, promosso da comboniani e gesuiti.
Riteniamo importante, in particolare, insistere sul tema dell’obiezione di coscienza, appello alla coscienza civile di ciascuno e impegno politico di ripudio della guerra. È significativa la proposta ai giovani nata da Pax Christi, Movimento Nonviolento di Palermo e Arca Lanza del Vasto, e raccolta da un’iniziativa del sindaco di Capaci (PA), che ha avuto buona visibilità.
Si tratta di motivare i giovani diciassettenni a scrivere ai propri sindaci dichiarandosi obiettori di coscienza. Infatti, ogni anno, i sindaci inviano al Ministero della Difesa i nomi di tutti i giovani di quell’età, nel loro municipio, in vista di una eventuale ripristinazione dell’obbligo della leva militare.
Abbiamo quindi scritto una lettera aperta ai giovani, che il Consiglio Provinciale ha approvato e che vi inviamo in allegato. Come Commissione, ci stiamo impegnando a farla conoscere e a preparare anche un kit formativo che la possa accompagnare e che sarà a vostra disposizione dopo l’estate.
La pace è anche nelle nostre mani! Grazie per il vostro impegno, contate su di noi per chiarimenti o altre informazioni.
La Commissione GPIC
LA PACE NELLE NOSTRE MANI
Lettera dei missionari comboniani ai giovani
“Tramonti presto questa stagione della storia segnata dalla prepotenza della forza e inizi una storia nuova. Non possiamo accettare che ci si abitui alla guerra come compagna normale della storia umana”
(Papa Leone XIV)
Cari giovani,
un’altra storia è possibile. Dipende da noi! Possiamo scrivere una storia umana, una storia di pace. I giovani sono chiamati a scrivere – insieme al Dio della Vita – una storia diversa!
Ci troviamo in uno dei momenti più delicati della situazione del mondo: ci propongono la violenza – tra i popoli, contro i poveri e sulla Madre Terra – come la soluzione più opportuna, il cammino inevitabile per farsi strada, per proteggersi e garantire la nostra, solo la nostra fetta di futuro. Un clima di paura collettiva alimenta opzioni militari e di riarmo e riduce la pace e la nonviolenza a ingenue utopie.
Cresce il numero dei Paesi europei che hanno deciso di riattivare il servizio militare obbligatorio. In Italia non è mai stato formalmente abolito, ma sospeso dal 2005; la legge prevede la possibilità di riattivarlo in caso di guerra o emergenza nazionale.
L’ obiezione di coscienza è un diritto riconosciuto dalla legge e un valore etico profondo, di chi si oppone all’uso delle armi. È possibile difendere il nostro paese anche senza armi: esiste il Servizio Civile finalizzato alla Difesa non armata e nonviolenta della Patria; ci sono i Corpi Civili di Pace, che operano in settori cruciali per la promozione della pace, come il monitoraggio dei diritti umani, il sostegno a profughi e sfollati, e la prevenzione nonviolenta dei conflitti.
Possiamo difendere la Pace con dignità e orgoglio, anche senza armi: per questo è stata proposta la legge di iniziativa popolare per la difesa non armata e nonviolenta! Puoi dare qui la tua adesione a questa legge.
E puoi fare ancora di più: ogni anno, tutti i sindaci compilano le liste di leva dove sono inseriti tutti i giovani del proprio comune che compiono 17 anni. Queste liste sono rese disponibili al Ministero della Difesa che le utilizzerà per l’arruolamento, nel caso di guerra o grave crisi internazionale, situazioni che porterebbero alla reintroduzione della leva obbligatoria.
I giovani che quest’anno compiono 17 anni, se lo ritengono opportuno a partire dai loro valori, possono scrivere ai propri sindaci dichiarandosi obiettori di coscienza e rendendosi disponibili per una difesa non armata e nonviolenta del proprio Paese.
La commissione di Giustizia e Pace dei Missionari Comboniani appoggia questa iniziativa, lanciata da Pax Christi, dalla Comunità dell’Arca di Lanza del Vasto e dal Movimento Nonviolento di Palermo. Trovi qui tutte le informazioni necessarie.
Contattaci per far crescere e rafforzare questa campagna di pace e nonviolenza attiva!
Così scriveva Papa Francesco ai giovani: “A voi chiedo di essere protagonisti di questo cambiamento. Offrite una risposta cristiana alle inquietudini sociali e politiche, che si stanno presentando in varie parti del mondo… Cari giovani, per favore, non guardate la vita dal balcone, ma buttatevi dentro!”
Con stima e fiducia in voi,
Commissione di Giustizia e Pace
dei Missionari Comboniani