…per non confondere gli Angeli con spiriti “altri”

11 aprile 2026
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- La gerarchia celeste di DIONIGI AREOPAGITA
- Il Catechismo della CHIESA CATTOLICA
“Il santo nome dei Serafini significa sia *coloro che bruciano*, sia *coloro che riscaldano*. Il nome ci rivela il loro continuo ed incessante movimento attorno alle realtà divine, il calore, l’ardore, il ribollire di questo eterno movimento continuo, stabile e fermo….il potere catartico simile alla folgore, la natura luminosa e risplendente che mai si occulta e che è inestinguibile, fugatrice di ogni tetra oscurità.
Quanto al nome dei Cherubini, significa *pienezza di conoscenza* o *effusione di saggezza*. Esso ci rivela il loro potere di conoscere e di contemplare la Divinità, la loro attitudine a ricevere il dono di luce più alto e a contemplare la dignità del Principio divino nella Sua potenza originaria, la loro capacità di riempirsi del dono della saggezza e di comunicarlo, senza invidia, a quelli del secondo ordine…
Quanto al nome di Troni, spiriti molto alti e sublimi, esso ci indica che questi trascendono in modo puro ogni vile inclinazione, che si elevano verso la vetta...che fermamente si ritraggono da ogni bassezza…che siedono attorno a Colui che è veramente l’Altissimo….che accolgono ciò che discende dal Principio divino…che sono portatori del Divino, premurosamente aperti a ricevere le Sue donazioni.
Io credo che il nome rivelatore delle sante Dominazioni ci indichi la loro forza di elevarsi, che mai si sottomette, libera da ogni inferiore cedimento; esse non si abbassano assolutamente a nessuna realtà discordante e tirannica, superano…ogni degradante asservimento…entrano il più possibile in comunione con l’eterna divinità del Principio della Dominazione.
Il nome delle sante Virtù significa coraggio saldo e intrepidità in tutte le attività, un coraggio che mai si stanca di accogliere le illuminazioni donate dal Principio divino, che è anzi potentemente teso all’imitazione di Dio…
Quanto al nome delle sante Potestà, esso ci rivela la loro parità di grado condivisa con le divine Dominazioni e con le Virtù, la disposizione molto armoniosa nell’accogliere i doni divini, il carattere di potenza ultraterrena e intelligente, che non abusa tirannicamente delle potenti forze, volgendole al peggio, ma che si eleva ed eleva con bontà i subordinati verso le realtà divine, e che tende ad assimilarsi al Principio della Potestà, fonte di ogni potestà….
Il nome dei Principati ci indica che essi possiedono un carattere divinamente sovrano e un potere di comando, entro un ordine sacro…che si modellano il più possibile su quello stesso Principio, fonte di ogni principio…e Lo esprimono come Principio ordinatore sovressenziale.
Il santo ordine degli Arcangeli, per la sua posizione centrale nella gerarchia, partecipa ugualmente degli estremi. Infatti è affine ai santissimi Principati ed è affine agli Angeli...in quanto riceve gerarchicamente le illuminazioni del Principio divino attraverso le potenze primarie e le annunzia benevolmente agli Angeli, e tramite gli Angeli le manifesta a noi, in proporzione alle sante attitudini di coloro che vengono divinamente illuminati.
Con gli Angeli…terminano e si completano tutti gli ordini delle Intelligenze celesti, perché essi, da ultimi fra le entità celesti, possiedono il carattere di messaggeri e sono più vicino a noi, perciò più ad essi che ai precedenti è appropriato il nome di Angeli, in quanto la loro gerarchia si occupa di ciò che è più manifesto, e ancor più, delle cose di questo mondo…Per questo la Scienza divina ha affidato agli Angeli la nostra gerarchia….”
CATECHISMO CHIESA CATTOLICA
(L’esistenza degli Angeli – Una verità di fede)
“Nella Sacra Scrittura, l’espressione *cielo e terra* significa: tutto ciò che esiste, l’intera creazione. Indica pure, all’interno della creazione, il legame che ad un tempo unisce e distingue cielo e terra: *La terra* è il mondo degli uomini. *Il cielo*, o *i cieli* può indicare il firmamento, ma anche *il luogo* proprio di Dio: il nostro *Padre che è nei cieli* (Mt 5,16) e, di conseguenza, anche il *cielo* che è la gloria escatologica. Infine, la parola *cielo* indica il *luogo* delle creature spirituali – gli Angeli – che circondano Dio. (n.326)
“Dall’incarnazione all’ascensione, la vita del Verbo incarnato è circondata dall’adorazione e dal servizio degli Angeli. Quando Dio *introduce il Primogenito nel mondo, dice: lo adorino tutti gli Angeli di Dio* (Eb 1,6). Il loro canto di lode alla nascita di Cristo non ha cessato di risuonare nella lode della Chiesa: *Gloria a Dio…* (Lc 2,14). Essi proteggono l’infanzia di Gesù, servono Gesù nel deserto, lo confortano durante l’agonia, quando egli avrebbe potuto da loro essere salvato dalla mano dei nemici come un tempo Israele. Sono ancora gli Angeli che evangelizzano la Buona Novella dell’incarnazione e della risurrezione di Cristo. Al ritorno di Cristo, che essi annunziano, saranno là, al servizio del suo giudizio.” (n. 333).
PREGHIERA PER GLI ANGELI DELLA BELLEZZA E DELL’ARTE
“Salve, Angeli della mano di Dio! Venite in nostro aiuto. Imprimete nel nostro mondo fisico, emozionale e mentale, il senso della Bellezza Divina.
Aiutateci a percepire le intuizioni del nostro vero Sé. Aiutateci a riconoscere la Bellezza in ogni cosa, in modo che , attraverso di essa, possiamo trovare, nascosto dai veli del colore e della forma, il vero Sé.
Ispirateci a portare nella nostre vite il Buono, il Vero, il Bello.
Mostratevi e fatevi conoscere, Angeli della Sua Mano, in modo che possiamo imparare anche noi a diffondere la Bellezza nel mondo.
Salve Angeli della Mano di Dio!
Venite in nostro aiuto. Condividete con noi le fatiche della Terra, fate che la Bellezza interiore sia rivelata!”