Gustave Thibon

Le persone più leali sono spesso le più bugiarde. Chi ama le «situazioni nette» e si fa un vanto di parlar franco e schietto, di giocare «a carte scoperte», deforma e tradisce, in modo ridicolo, i sentimenti che vuol esprimere: li rende così semplici da mascherarli.

DISSIMULAZIONE — Manchiamo così spesso di «franchezza» e di chiarezza, dissimuliamo molte verità e spesso anche mentiamo positivamente, non per interesse o viltà ma soltanto per pudore. Il tatto, la discrezione, la delicatezza, il timore di offendere e quello di non esser compresi, ci inducono a deformare, sfuggire, occultare mille verità. Sopprimete tutte queste barriere, create tra gli uomini una specie di schiettezza barbara, e renderete libere tali verità, ma a prezzo di quale avvilimento, di quale prostituzione dei sentimenti!

LEALTÀ E VERITÀ — Le persone più leali sono spesso le più bugiarde. Chi ama le «situazioni nette» e si fa un vanto di parlar franco e schietto, di giocare «a carte scoperte», deforma e tradisce, in modo ridicolo, i sentimenti che vuol esprimere: li rende così semplici da mascherarli. Trascurando il lato oscuro, complesso e poliforme della vita intima, interpretandola in modo del tutto preciso e monovalente, si conquista la sincerità a prezzo della verità.

DOPPIA FORMA DEL FARISAISMO — «Dopo aver ascoltato le parole, non investigate troppo le coscienze. Vi scoprireste spesso l’invidia in fondo alla severità, la corruzione dietro 1’indulgenza» (Hugo). Questi due farisaismi, il classico e il romantico, se così si possono definire, sono in contrasto soltanto in apparenza. Che derivi dall’invidia o dalla corruzione, che sia troppo severo o troppo indulgente, il verdetto, nei due casi, è dettato dalla complicità intima. Ora, non si può mai esser giusti con un complice; lo si assolve o lo si accusa, secondo lo stato d’animo e la necessità del momento. La vera giustizia necessita la non partecipazione assoluta al male e, perciò, non può venire che da Dio. Per questo, sia per la loro severità che per la loro clemenza impreviste, i giudizi di Dio sconcertano gli uomini che sanno giudicare il male soltanto dal male.

Gustave Thibon,
IL PANE DI OGNI GIORNO

Gustave Thibon (1903-2001), filosofo e scrittore francese, è stato definito “il filosofo contadino”.