Gustave Thibon

Rifugiarsi nell’avvenire significa disperarsi del presente, preferire una menzogna alla realtà che Dio, goccia a goccia, ci concede ogni giorno. Dio mantiene le sue promesse mentre le formula.

VIRTÙ DI SPERANZA — Per quanto possa sembrare paradossale, la speranza soprannaturale consiste, prima di tutto, nel non pensare all’avvenire. Perché l’avvenire rappresenta la patria dell’irreale e dell’immaginario. Il bene che noi attendiamo da Dio, risiede nell’eterno, non nell’avvenire. Ed è il presente soltanto che può aprire il varco all’eterno. Rifugiarsi nell’avvenire significa disperarsi del presente, preferire una menzogna alla realtà che Dio, goccia a goccia, ci concede ogni giorno. Dio mantiene le sue promesse mentre le formula. Hodie mecum eris in paradiso (Oggi sarai con me in Paradiso), tale è il motto della speranza soprannaturale. La speranza falsa, quella che mira unicamente all’avvenire si nutre di promesse in quanto promesse: domani si fa credito…
Perché i santi possono lavorare e soffrire mille volte più di noi senza esaurirsi? Perché vivono in un presente perpetuo, perché incarnano la parola di Cristo: Ad ogni giorno basta la sua pena. Noi siamo esauriti, perché il nostro presente è consumato senza tregua dai rimpianti, dalle apprensioni, dagli immaginari timoni. Come possono non esser limitate le nostre possibilità immediate d’azione, divorati come siamo da ciò che non è più, e da ciò che non sarà mai? Il santo elimina dalla sua vita il parassitismo del passato e del futuro: cosi, ogni istante è colmo per lui di vigore e di pienezza eterni.

Gustave Thibon,
IL PANE DI OGNI GIORNO

Gustave Thibon (1903-2001), filosofo e scrittore francese, è stato definito “il filosofo contadino”.