Gustave Thibon

Gli uomini sono portati naturalmente a giustificare, per mezzo della loro condotta, l’opinione buona o cattiva che abbiamo di loro. Di qui deriva la fecondità di una certa adulazione: supporre gratuitamente che qualcuno possegga una virtù, significa gettarne il seme nella sua anima.

La Rochefoucauld fa osservare, in una sua opera, che le nostre virtù son formate, in gran parte, dal desiderio di meritare le lodi che vi vengono rivolte. Tale tendenza istintiva a plasmare le nostre azioni su ciò che gli altri pensano di noi e attendono, agisce anche in senso contrario: il disprezzo, la diffidenza o il biasimo che facciamo pesare sui nostri simili contribuisce ancor più a degradarli. Gli uomini sono portati naturalmente a giustificare, per mezzo della loro condotta, l’opinione buona o cattiva che abbiamo di loro. Di qui deriva la fecondità di una certa adulazione: supporre gratuitamente che qualcuno possegga una virtù, significa gettarne il seme nella sua anima. L’uomo si arricchisce con il credito morale che gli viene accordato. «Ci credono così grandi», diceva la superiora d’un convento di Carmelitane alle sue sorelle, per spronarle sulla via della perfezione.

Gustave Thibon,
IL PANE DI OGNI GIORNO

Gustave Thibon (1903-2001), filosofo e scrittore francese, è stato definito “il filosofo contadino”.