Insegnami, o divino Spirito, a leggere in questo libro della vita!
JEAN-PIERRE DE CAUSSADE,
L’Abbandono alla Provvidenza Divina

Lo Spirito Santo non scrive più vangeli se non nei cuori; tutte le azioni, tutte le esperienze dei santi sono il VANGELO DELLO SPIRITO SANTO. Le anime sono la carta, le loro sofferenze e le loro azioni sono l’inchiostro. Lo Spirito Santo, con la penna della sua azione, sta scrivendo dei VANGELI VIVENTI che non potranno essere letti che nel giorno della gloria quando, dopo essere usciti dalla tipografia di questa vita, saranno pubblicati.

Che libro meraviglioso lo Spirito Santo scrive attualmente! Esso è in corso di stampa, e non c’è giorno in cui non se ne compongano i caratteri, non vi si applichi l’inchiostro, non se ne stampino i fogli. Se la mescolanza di ventiquattro lettere è senza confini, di modo che esse bastano a comporre all’infinito volumi diversi e tutti mirabili nel loro genere, chi potrà esprimere quel che Dio fa nell’universo?

Insegnami, o divino Spirito, a leggere in questo libro della vita!

Tutto ha un significato, tutto ha un senso perfetto; e quando il giorno della gloria mi rivelerà tanti misteri, vedrò quello che adesso capisco confusamente e che mi pare così imbrogliato, così confuso, così poco sensato e poco logico. Tutto questo mi rapirà, mi affascinerà eternamente con le bellezze, l’ordine, le ragioni, la sapienza e le incomprensibili meraviglie che scoprirò.

La fede è la luce del tempo, essa sola attira la verità senza vederla, tocca quel che non sente, e attraverso di essa Dio si rivela e si manifesta in tutte le cose e le divinizza: toglie il velo e discopre la verità eterna. Quando un’anima ha ricevuto quest’intelligenza della fede , Dio le parla attraverso tutte le creature; l’universo è per essa una scrittura vivente tracciata incessantemente davanti ai suoi occhi dal dito di Dio. La storia di tutti i momenti che passano è una storia sacra; i libri santi dettati dallo Spirito di Dio non sono per lei che l’inizio delle divine istruzioni. Tutto quel che accade, e che non è scritto, è per lei la continuazione della Scrittura. Quello che è scritto è il commento di quello che non lo è.