Il Papa, dopo la preghiera mariana del Regina Caeli ricorda che oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio. Il Pontefice invita “tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorno di maggio il Rosario per la pace”. Il pensiero del Papa è rivolto “alla città ucraina di Mariupol, ‘città di Maria’, barbaramente bombardata e distrutta”.
Anche ora, anche da qui, rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città. Soffro e piango, pensando alle sofferenze della popolazione ucraina e in particolare ai più deboli, agli anziani e ai bambini. Giungono persino notizie terribili di bambini espulsi e deportati. E mentre si assiste a un macabro regresso di umanità, mi chiedo, insieme a tante persone angosciate, se si stia veramente ricercando la pace; se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale; se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano. 
http://www.vaticannezs.va 1 maggio 2022

Una inchiesta della rivista L’Espresso racconta:

Un corridoio umanitario per salvare migliaia di civili organizzato dal Papa e patriarca di Mosca ma i generali russi hanno detto no.

È frustrante, tropo frustrante. Nient’altro”, si sfoga l’arcivescovo Visvaldas Kulbokas, agente diplomatico vaticano, da settembre Nunzio apostolico a Kiev, nato sul mar Baltico a Klaipeda in Lituania nel ’74. C’è un episodio fin qui inedito che spiega il ruolo di papa Francesco nella guerra in Ucraina, i rapporti altalenanti con la Chiesa ortodossa di Mosca, l’ostentata convergenza del patriarca Kirill I col regime di Vladimir Putin. Un episodio che L’Espresso ha ricostruito con testimoni diretti e che riguarda lo strazio di Mariupol e migliaia di vite. (…)