L’Unione africana ha ufficialmente adottato il kiswahili (o swahili) come lingua ufficiale. La lingua, originata dai commerci lungo la costa dell’Africa orientale – e in particolare nell’isola tanzaniana di Zanzibar e nell’arcipelago kenyano di Lamu, considerate le culle storiche di questo linguaggio – è parlata da oltre 100 milioni di persone in più di 14 paesi del continente.

Ѐ lingua nazionale (assieme all’inglese) in Tanzania, Kenya e Uganda, ed è parlata da ampie fasce della popolazione in Rwanda, Burundi, Repubblica democratica del Congo, Sud Sudan, Somalia, Mozambico, Malawi, Zambia, Comore e fino in Medio Oriente, in Oman e Yemen.

Il kiswahili è già in uso all’interno di vari blocchi regionali, tra cui la Comunità dell’Africa orientale (Eac) e la Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (Sadc), ed è insegnata in molti paesi. Nell’Africa meridionale è stata introdotta nelle scuole di Sudafrica e Botswana, mentre la Namibia e altre nazioni stanno valutando di farlo. L’approvazione arriva in seguito alla richiesta del vicepresidente tanzaniano Philip Mpango.

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