«Devi amare te stesso.
Devi perdonarti.
Avere pazienza, fiducia nei tuoi confronti. La fede, la speranza e la carità, è bene esercitarle anche verso di te.
Hai il preciso dovere di “farti prossimo” verso quel poveraccio che sei tu.
Ti viene richiesto di rispettare e amare te stesso come “qualsiasi altro povero membro del corpo mistico di Cristo”.
Più che scaraventarti addosso il disgusto (che rappresenta l’eccesso opposto dell’autocompiacimento), è utile che porti serenamente il tuo peso, accetti i tuoi limiti. E, al più piccolo incidente, al primo – o ennesimo – infortunio, non pensare subito che la convivenza è impossibile.
Cerca di essere fedele a te stesso, nonostante i tradimenti e gli sgarbi che ricevi dalla parte peggiore di te.
Convinciti.
Non potrai essere fedele né a Dio né a un’altra persona, se non imparerai a essere fedele a te stesso».
– Alessandro Pronzato –