pedofilia


(LB) Come è ben noto tra i nostri lettori, noi, da sempre siamo stati critici in modo severo con i media cattolici italiani, ma anche e soprattutto con quelli vaticani, in materia di abusi sessuali su minorenni da parte di alcuni membri del clero. Abbiamo sempre denunciato i loro silenzi, le loro ambiguità e anche le loro acrobazie (dire e non dire) sulle notizie riguardo la pedofilia nella Chiesa. La condotta di questa stampa di fronte alla crisi della chiesa cilena, gravissima, profonda e lunga, è la dimostrazione più evidente e dolorosa di quanto diciamo.

Perché abbiamo denunciato questo atteggiamento?
Perché come abbiamo già scritto, i media, e a maggior ragione quelli riconducibili in un qualsiasi modo alla chiesa, alle comunità ecclesiali, alle gerarchie, alla Santa Sede, sono uno degli strumenti più potenti ed efficaci per combattere la pedofilia. Sono poche le risorse a disposizione della Chiesa in quest’ambito che hanno il potere dei mezzi di comunicazione sociale per denunciare questi crimini e peccati, per imporre o condizionare azioni di correzione, riparazione e contenimento. Fin qua, da parte della Chiesa, Vaticano ed Episcopati, è stato un errore non aver utilizzato la propria stampa per aiutare, sostenere e rendere irreversibile la lotta della chiesa stessa contro gli abusi, dai tempi di Benedetto XVI in poi. Quel maledetto e fallace argomento secondo il quale “è meglio la totale riservatezza per non danneggiare la comunità ecclesiale”, e cioè l’occultamento, ha finito per paralizzare e neutralizzare le forze sane della Chiesa per moltissimi anni. E’ stato un errore gigantesco da spazzare via il prima possibile, senza indugi, e con le dovute garanzie affinché non si ripeta mai più. Mai più!

Ma non è mai troppo tardi per aggiustare il tiro.
Da diversi giorni, il portale Vatican News, l’agenzia SIR dei vescovi italiani, lo stesso Osservatore Romano e altre testate, sembrano meno imbrigliati su questa delicata questione e cominciano a parlare con più frequenza e meno censura, con più coraggio e meno nascondimento … E’ una buona notizia, almeno in questo momento. Ci auguriamo che questi primi passi vengano confermati e consolidati nel futuro.

Se sarà così vuol dire che la Chiesa, seppure con ritardo, ha scoperto uno degli strumenti migliori per assecondare la sua azione di contrasto, guarigione e rinnovamento nel caso della gigantesca sfida che rappresenta la lotta alla pedofilia.

Si ricordi sempre che i responsabili e autori di peccati e crimini come gli abusi sessuali temono più la stampa di quanto possono temere l’inferno.

POSTED BY IL SISMOGRAFO