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Gli appelli di Papa Francesco: sul dialogo in Nicaragua, sulla Siria e sull’Incontro di Bari. Ecco le parole testuali del Papa oggi dopo l’Angelus:

Nicaragua
Rinnovo le mie preghiere per il popolo del Nicaragua. Desidero unirmi agli sforzi che stanno compiendo i vescovi del Paese e tante persone di buona volontà nel loro ruolo di mediazione e di testimonianze per il processo di dialogo nazionale in corso sulla strada della democrazia.

Siria
Rimane grave la situazione in Siria, in particolare nella provincia di Daraa, dove le azioni militari di questi ultimi giorni hanno colpito anche scuole e ospedali, e hanno provocato migliaia di nuovi profughi. Rinnovo, insieme con la preghiera, il mio appello perché alla popolazione già duramente provata da anni, siano risparmiate ulteriori sofferenze.

Etiopia-Eritrea
In mezzo a tanti conflitti è doveroso segnalare un’iniziativa che si può definire storica, e si puo’ anche dire che è una buona notizia. In questi giorni, dopo 20 anni i governi dell’Etiopia e dell’Eritrea sono tornati a parlare insieme di pace. Possa tale incontro accendere una luce di speranza per questi due Paesi del Corno d’Africa e per l’intero continente africano.

Thailandia
Assicuro anche la mia preghiera per i giovani dispersi, da oltre una settimana, in una grotta sotterranea in Thailandia.

Bari – 7 luglio
“Sabato prossimo mi recherò a Bari, insieme a molti Capi di Chiese e Comunità cristiane del Medio Oriente. Vivremo una giornata di preghiera e riflessione sulla sempre drammatica situazione di quella regione, dove tanti nostri fratelli e sorelle nella fede continuano a soffrire, e imploreremo a una voce sola: “Su di te sia pace!” (Sal 122,8). Chiedo a tutti di accompagnare con la preghiera questo pellegrinaggio di pace e di unità”.