“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Una parola, un granello di sale al giorno per dare sapore alla tua giornata. 


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UNA FIUMANA UMANA

Il maggior pericolo non è tanto la tendenza della massa a comprimere la persona, ma la tendenza della persona a precipitarsi ad annegare nella massa. Se in un pomeriggio di festa  si dovesse contemplare dall’alto piazza Duomo e le vie adiacenti, a Milano, o via del Corso e le traverse che raggiungono piazza di Spagna, a Roma, si avrebbe l’incarnazione della metafora «una fiumana umana».

È, infatti, una sorta di vortice che dilaga in ondate di corpi che si muovono compatti, spinti dalla deriva che lascia ai bordi solo i detriti dei venditori ambulanti o dei mendicanti. Ancor più impressionante è la metafora del «branco», applicata soprattutto ai giovani, rappresentazione di un «collettivo» che contiene nel suo grembo germi ferini di violenza (chi non ricorda Arancia meccanica?). Una finissima interprete dell’esistenza come Simone Weil, ebrea parigina di straordinaria intelligenza e spiritualità, ci mette impietosamente – nel passo da noi tratto dai suoi Scritti di Londra – di fronte a un’amara verità.

Se è vero che la massa schiaccia e talora annulla la persona, è ancor più vero che sotto quello schiacciasassi molti si distendono quietamente aspettando di essere «spianati» da ogni loro identità o, per stare all’immagine della fiumana, vi accorrono per annegarvisi. L’avere una convinzione propria e tenerla ben eretta come una fiaccola sopra la marea delle teste «omologate» è un impegno serio e severo. La folla anonima può persino essere un orizzonte sicuro in cui riparare, dissolvendo in essa non solo le proprie paure, ma anche la fede, l’identità e la coerenza. La massa o la grigia collettività non è mai da scambiare con la comunità viva in cui le diversità creano armonia nell’unità.

Avvenire 06/02/2011
http://www.novena.it


gianfranco-ravasi-3da IL MATTUTINO di Gianfranco Ravasi,  presidente del Pontificio Consiglio della cultura.
Le riflessioni proposte quotidianamente dal cardinale su Avvenire, nel suo “Mattutino” (2002-2007 e 2011), offrono delle preziose occasioni per sostare qualche minuto in meditazione interrompendo la frenesia della giornata.
Il libro con la raccolta di queste riflessioni può essere acquistato in libreria.