POPE-CHILE
AFP – Askanews

Circa 80 sacerdoti cattolici sono stati accusati di abusi sessuali dal 2000 in Cile. L’ha affermato un gruppo di monitoraggio con base negli Usa pochi giorni prima della visita di papa Francesco nel paese, che avrà luogo la prossima settimana.

Bergoglio è il primo pontefice latinamericano e ha preso più volte posizioni dure contro gli abusi sessuali che hanno sconvolto negli anni la Chiesa, ma si trova di fronte a ulteriori richieste di assunzioni di responsabilità e trasparenza al clero.
BishopAccountability.org ha compilato un database di religiosi accusati pubblicamente di abusi sessuali contro i minori, usando le informazioni arrivate dai tribunali e dai media.
Il gruppo ha affermato che la sua lista rappresenta, in realtà, “una frazione del numero totale di sacerdoti accusati che sarebbero noti se i leader della Chiesa in Cile avessero dovuto darne denuncia alla giustizia, se il sistema legale permettesse alle vittime più tempo per presentare denuncia penale e civile o se le diocesi e gli ordini religiosi fossero indagati dalle procure o da commissioni statali”.
La lista include il religioso cileno Fernando Karadima, accusato di aver commesso abusi nei confronti di bambini nel 2010 e condannato dal Vaticano, ma non dal Cile.

Tra i sacerdoti stranieri indicati ci sono anche l’irlandese Jeremiah Healy, il gesuita statunitente H. Cornell Bradley e il reverendo filippino Richard Joey Aguinaldo.
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