“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Una parola, un granello di sale al giorno per dare sapore alla tua giornata.


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SCELTO (6)
Prima di concludere questi pensieri sull’”essere scelto”, voglio inculcarti l’importanza di questa verità per le nostre relazioni con gli altri. Quando noi esigiamo e pretendiamo di continuo la verità dell’essere scelti, scopriamo presto dentro di noi un profondo desiderio di rivelare agli altri il loro “essere scelti”. Invece di far sentire che siamo migliori, più preziosi o più apprezzati degli altri, la coscienza di essere scelti apre i nostri occhi alla realtà che anche gli altri sono scelti. Questa è la grande gioia dell’essere scelti: la scoperta che anche gli altri sono stati scelti. Nella casa di Dio ci sono molte mansioni. C’è un posto per tutti — un posto unico, speciale. Una volta che crediamo profondamente di essere preziosi agli occhi di Dio, diventiamo capaci di riconoscere la preziosità degli altri e il loro posto unico nel cuore di Dio. Questo mi fa pensare a Helen, una delle handicappate della nostra comunità. Quando venne a Daybreak, qualche anno fa, mi sentii piuttosto distante da lei e anche un po’ intimorito. Lei viveva in un piccolo mondo tutto suo, emetteva solo dei suoni inarticolati e non riusciva a stabilire alcun contatto personale. Ma appena la conoscemmo meglio e avemmo fiducia che anche lei aveva un dono unico da offrire, uscì gradualmente dal suo isolamento, cominciò a sorriderci e a diventare una grande sorgente di gioia per l’intera comunità.
Capisco adesso che dovevo essere in contatto con la mia bontà per scoprire la bontà unica di Helen. Per tutto il tempo che i miei dubbi personali e le mie paure mi hanno guidato, non potevo creare lo spazio nel quale Helen potesse rivelarmi la sua bellezza. Ma solo dopo aver rivendicato di essere scelto, potevo stare con Helen come con una persona che aveva molto, veramente molto da offrirmi. È impossibile competere per l’amore di Dio. L’amore di Dio è un amore che include tutti — ognuno nella sua unicità. Soltanto quando abbiamo rivendicato il nostro posto nell’amore di Dio, possiamo sperimentare questo abbraccio totale, questo amore che non fa confronti, e sentirci al sicuro, non solo con Dio, ma anche con tutti i nostri fratelli e sorelle.
Tu ed io sappiamo come tutto questo rispecchia fedelmente la nostra vita. Noi siamo amici da molti anni. All’inizio, tra noi, c’erano dei confronti, qualche gelosia, e della competizione. Ma invecchiando e diventando più sicuri nella nostra unicità, se non tutta, la maggior parte di questa rivalità è svanita, e siamo diventati più capaci di affermare e far emergere ciascuno i doni dell’altro. Mi sento bene con te perché so che tu stai bene con me per ciò che sono e non solo per ciò che posso fare per te. Tu ti senti bene quando vengo a farti visita perché sai che ammiro la tua gentilezza, la tua bontà e i tuoi molti doni — non perché mi sono utili, ma semplicemente perché vengono da te. La profonda amicizia fa emergere il nostro “essere scelti” reciproco e la mutua affermazione di essere preziosi agli occhi di Dio. La mia e la tua vita hanno, ognuna a modo proprio, le stesse caratteristiche. Nessuno ha vissuto la tua vita o la mia vita prima, e nessuno le vivrà mai dopo. Le nostre vite sono tasselli unici nel mosaico dell’esistenza — sono senza prezzo e insostituibili.
Essere coloro che sono scelti è la base per essere gli Amati. Rivendicare questa verità è una lotta che dura tutta la vita, ma è anche una gioia che dura tutta la vita. Più pienamente la rivendichiamo e più facilmente scopriremo un altro aspetto dell’essere Amati: il nostro “essere benedetti”. Ora, lascia che ti parli di questo.


da Henri Nouwen, “Essere amati”
Henri Nouwen (1932–1996) fu un sacerdote cattolico olandese, teologo e scrittore, autore di 40 libri sulla vita spirituale. Insegnò nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti. Nel 1986 si trasferì a Toronto, dove svolse il suo ministero pastorale presso una comunità di persone handicappate mentalmente e fisicamente.