“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Una parola, un granello di sale al giorno per dare sapore alla tua giornata.


scelti 3


SCELTO (3)
Guardandomi dentro e intorno, sono sommerso da voci oscure che mi dicono: «Tu non sei niente di speciale, sei appena una persona tra milioni di persone; la tua vita è solo una bocca in più da nutrire, i tuoi bisogni sono solo un problema in più da risolvere». Queste voci sono sempre più potenti, specialmente in una epoca caratterizzata da così tante relazioni interrotte. Molti bambini non si sentono accettati in questo mondo. Sotto i loro sorrisi nervosi, spesso c’è la domanda: «Sono veramente desiderato?» Alcuni ragazzi si sentono anche dire dalle proprie madri: «Sei arrivato inatteso, ma una volta scoperto che ero incinta ho deciso di averti comunque. Tu eri una sorta di incidente». Parole o atteggiamenti come questi, non fanno sentire una persona come “scelta”. Il nostro mondo è pieno di gente che si domanda se non sarebbe stato meglio se non fosse mai nata. Quando non ci sentiamo amati da chi ci ha dato la vita, spesso soffriamo, per l’intero corso della nostra esistenza, di un certo grado di frustrazione, che può facilmente portare alla depressione, alla disperazione e anche al suicidio.
In mezzo a questa realtà estremamente dolorosa, dobbiamo avere il coraggio di rivendicare la verità che siamo quelli scelti da Dio, anche quando il nostro mondo non ci sceglie. Finché permettiamo ai nostri genitori, fratelli, insegnanti, amici e innamorati di decidere se siamo scelti o no, ci troviamo irretiti nelle maglie di un mondo soffocante, che ci accetta o ci rifiuta secondo i suoi calcoli di utilità e di controllo. Spesso questa nostra rivendicazione è un compito arduo, un lavoro che dura tutta la vita, poiché il mondo persiste nei suoi sforzi per spingerci nell’oscurità del dubbio, della disistima, del rifiuto di noi stessi e della depressione. Questo accade perché come persone insicure, pavide, autolesioniste, possiamo più facilmente essere usati e manipolati dai poteri che ci circondano. La grande battaglia spirituale inizia — e non finisce mai — con il rivendicare il nostro “essere scelti”. Prima ancora che qualsiasi essere umano ci vedesse, siamo stati visti dagli amorevoli occhi di Dio. Prima ancora che qualcuno ci sentisse piangere o ridere, siamo stati ascoltati dal nostro Dio che è tutto orecchie per noi. Prima ancora che qualcuno in questo mondo ci parlasse, la voce dell’amore eterno già ci parlava. La nostra preziosità, unicità e individualità non ci sono state date da coloro che incontriamo nell’arco del tempo — della nostra breve esistenza cronologica — ma da Colui che ci ha scelto con infinito amore, un amore che esiste da tutta l’eternità e che durerà per tutta l’eternità.

 


da Henri Nouwen, “Essere amati”
Henri Nouwen (1932–1996) fu un sacerdote cattolico olandese, teologo e scrittore, autore di 40 libri sulla vita spirituale. Insegnò nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti. Nel 1986 si trasferì a Toronto, dove svolse il suo ministero pastorale presso una comunità di persone handicappate mentalmente e fisicamente.