“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Una parola, un granello di sale al giorno per dare sapore alla tua giornata.


DIVENTARE AMATO (2)


DIVENTARE AMATO (2)
Se è vero che non siamo solamente gli Amati, ma dobbiamo anche diventare gli Amati; se è vero che non solo siamo i figli di Dio, ma dobbiamo anche diventare i figli di Dio; se è vero che non solo siamo fratelli e sorelle, ma dobbiamo diventare fratelli e sorelle se tutto questo è vero, come possiamo allora, afferrare appieno questo processo del divenire? Se la vita spirituale non è semplicemente un modo di essere, ma anche un modo di divenire, qual è allora, la natura di questo divenire? Tu sei abbastanza pragmatico da chiedermi come si passa dalla prima alla seconda innocenza, dalla prima alla seconda infanzia, dall’essere gli Amati al divenire totalmente tali. È una questione di tale importanza che ci obbliga a lasciar perdere ogni forma di romanticismo o di idealismo e a trattare con estrema concretezza la nostra vita giornaliera. Diventare gli Amati significa lasciare che la verità dell’”essere amati” si incarni in ogni cosa che pensiamo, diciamo o facciamo. Ciò comporta un lungo e doloroso processo di appropriazione o, meglio, di incarnazione. Finché “essere l’Amato” è poco più di un bel pensiero o di una idea sublime, sospesa sulla mia vita per impedirmi di diventare depresso, niente cambia veramente. Ciò che è richiesto, è diventare l’Amato nella banale vita di ogni giorno e, a poco a poco, colmare il vuoto che esiste tra ciò che io so di essere e le innumerevoli specifiche realtà della vita quotidiana.
Diventare l’Amato significa calare nella ordinarietà di ciò che io sono e, quindi, di ciò che penso, dico e faccio ora dopo ora, la verità che mi è stata rivelata dall’alto.
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da Henri Nouwen, “Essere amati”
Henri Nouwen (1932–1996) fu un sacerdote cattolico olandese, teologo e scrittore, autore di 40 libri sulla vita spirituale. Insegnò nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti. Nel 1986 si trasferì a Toronto, dove svolse il suo ministero pastorale presso una comunità di persone handicappate mentalmente e fisicamente.