“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Una parola, un granello di sale al giorno per dare sapore alla tua giornata.

23. “PER CUI TUTTE LE GENERAZIONI MI CHIAMERANNO BEATA”.
L’espressione latina omnes generationes l’ho tradotta in tedesco “i posteri”, sebbene significhi “tutte le generazioni”. (…) La Vergine Maria non intende altro se non che la sua lode durerà da una generazione all’altra, di modo tale che non vi sarà epoca in cui non sarà celebrata. Ed essa accenna a questo fatto dicendo: “Ecco, d’ora innanzi tutte le generazioni”, cioè la lode ha inizio ora e si ripeterà per tutte le generazioni.
Anche la parola makariusi ha un significato più ampio che “chiamare beato”, e vuol dire “beatifìcare” o “rendere beato”, non soltanto con discorsi o parole, o con genuflessioni, inchini, riverenze, col dipingere immagini, costruire chiese, cose queste che sanno fare anche i malvagi, ma con tutte le forze e con profonda sincerità. Ciò avviene, come si è detto sopra, quando il cuore, consapevole della sua bassezza e della grazia di Dio, giunge per mezzo di lei a gioire in Dio e dice o pensa con tutto il cuore: “O beata Vergine Maria!”. E questo modo di chiamarla beata rappresenta per lei, come si è detto, un vero onore.
dal Commento al Magnificat di Martin Luther, in italiano Martin Lutero (1483 1546), teologo tedesco e iniziatore della riforma protestante. Il suo Commento al Magnificat, scritto nel 1520, è particolarmente noto ed ha subito delle riletture dopo il Concilio Vaticano II. Oltre il suo interesse mariologico, l’opera testimonia l’intensa spiritualità di Lutero e il suo modo radicalmente nuovo di fare teologia.