“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Una parola, un granello di sale al giorno per dare sapore alla tua giornata.


bellini_giovanni_581_sacred_conversation


12. La vera umiltà non sa mai di essere umile
Al fine di evitare simile erronea illusione e di riconoscere la vera umiltà accanto alla falsa, vogliamo soffermarci un po’ a parlare dell’umiltà; poiché molti sbagliano al riguardo. (…)
La vera umiltà non sa mai di essere umile; poiché se lo sapesse diverrebbe orgogliosa della stima della bella virtù; ma essa si attacca con il cuore, con la mente e con tutte le facoltà alle cose di bassa condizione che tiene sempre dinanzi a sé e sono l’oggetto delle sue occupazioni; e poiché le ha sempre dinanzi agli occhi, non può vedere sé stessa, né essere consapevole di sé e, tanto meno, orientare il pensiero alle cose elevate. Perciò inaspettatamente è onorata e innalzata, mentre i suoi pensieri sono del tutto lontani dall’onore e dall’elevazione. Dunque Luca, al capo 1, dice che il saluto angelico sembrò strano a Maria e si domandava che cosa volesse dire un tal saluto che essa non si era mai aspettato. Se il saluto fosse stato rivolto alla figlia di Caiafa, essa non si sarebbe domandata che cosa volesse dire un tal saluto, ma l’avrebbe senz’altro accettato pensando: “Oh, è veramente buono e giustificato”.


dal Commento al Magnificat di Martin Luther, in italiano Martin Lutero (1483 1546), teologo tedesco e iniziatore della riforma protestante. Il suo Commento al Magnificat, scritto nel 1520, è particolarmente noto ed ha subito delle riletture dopo il Concilio Vaticano II. Oltre il suo interesse mariologico, l’opera testimonia l’intensa spiritualità di Lutero e il suo modo radicalmente nuovo di fare teologia.