Quaresima, giorno per giorno, con i Padri del Deserto.
Giovanni Nano (339-409)

«Ma chi è questo padre Giovanni, che con la sua umiltà fa pendere dal suo dito mignolo tutta Scete?». È la migliore presentazione di questo grande «piccolo» Giovanni. Giovanni era nato verso il 339 a Bahnasa e giunto a Scete verso il 356-57. La figura di Giovanni, come emerge dai detti, è veramente grande e splendida di tante virtù, ma alcune si distinguono in modo particolare: l’umiltà, la disponibilità al prossimo e l’immersione continua in Dio. Dopo la sua morte fece sentire la sua presenza con molti miracoli.


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27.  Giovanni è divenuto un angelo

Raccontavano che il padre Giovanni Nano disse un giorno al suo fratello maggiore: «Vorrei essere libero da ogni preoccupazione come lo sono gli angeli, che non fanno nessun lavoro, ma adorano Dio incessantemente». Si tolse quindi il mantello e se ne andò nel deserto. Trascorsa una settimana, ritornò dal fratello e bussò alla porta. Questi, prima di aprirgli, gli chiese: «Chi sei?». Disse: «Sono io, Giovanni, tuo fratello!». Ma l’altro replicò: «Giovanni è divenuto un angelo, non è più tra gli uomini». Giovanni supplicava: «Sono io». Ma il fratello non gli aprì e lo lasciò tribolare fino al mattino. Infine lo fece entrare e gli disse: «Sei un uomo, devi ancora lavorare per vivere». Allora si prostrò e disse: «Perdonami».