Quaresima, giorno per giorno, con i Padri del Deserto.
EPIFANIO, vescovo di Cipro

Nacque verso il 315 a Eleuteropoli in Palestina e probabilmente fu discepolo del grande Ilarione, il patriarca dei monaci di Terra Santa. Praticò il monachesimo in Egitto, prima di fondare un monastero a Besandûk, a metà strada fra Gaza e Gerusalemme. Di qui venne tratto nel 367 per essere creato vescovo di Costanza (Salamina) in Cipro, ove diede forte incremento alla vita monastica.


22. Trascurate le altre ore del giorno

22. Trascurate le altre ore del giorno

Il beato Epifanio vescovo di Cipro aveva in Palestina un monastero. Il suo abate un giorno gli mandò a dire: «Grazie alle tue preghiere non abbiamo trascurato la nostra regola, ma con zelo celebriamo l’ora di prima, terza, sesta, nona, e l’ufficio del lucernario» [1]. Ma egli li rimproverò con queste parole: «Evidentemente trascurate le altre ore del giorno astenendovi dalla preghiera. Il vero monaco deve avere incessantemente nel cuore la preghiera e la salmodia».

[1] È l’ora dei vespri, come è stata chiamata anche nel rito ambrosiano: al tramonto del sole, durante la celebrazione vespertina, venivano accese le luci, simbolo del Cristo, la luce che non tramonta.