Il loro ultimo singolo, “Hoy despierto”, in poche settimane ha raggiunto le 100mila visualizzazioni: niente male per una band composta da 12 suore 

Il loro ultimo singolo, “Hoy despierto”, in poche settimane ha raggiunto le 100mila visualizzazioni: niente male per una band composta da 12 suore. Loro sono le “Siervas” (https://www.facebook.com/SiervasMusica/) e in una recente intervista la BBC le ha definite “le suore rock’n’roll del Perù”, sono nate infatti tre anni fa a Lima e sono il frutto più affascinante del carisma delle “Serve del progetto di Dio” (“Siervas del Plan de Dios”).

Il progetto

Fondata nel 1998, questa congregazione ha nel proprio dna l’evangelizzazione, una missione che ha trovato nella musica un ottimo strumento. Il nome delle “Siervas” è ormai conosciuto in tutto il Sud America e l’anno scorso alle 12 suore “del rock” è stato chiesto di suonare a Ciudad Juarez in Messico prima della Messa di papa Francesco. In quell’occasione hanno proposto il loro brano “Confía en Dios”, il cui video è girato su un eliporto e che è diventato quasi una “hit” nel mondo della musica cattolica sudamericana. E il gruppo ha pubblicato già due album di successo.

Pop e rock “internazionale”

Anche se vivono a Lima in realtà le dodici giovani religiose sono di nazionalità diversa e vengono da Argentina, Cina, Filippine, Cile, Venezuela, Ecuador, Giappone e, ovviamente Perú. La loro musica, tra pop e rock, mette insieme strumenti “classici” come il violoncello o il piano con altri più moderni come la batteria o la chitarra elettrica. Un impegno che si aggiunge a quello dei sempre più numerosi gruppi musicali e cantanti che ormai in tutto il mondo stanno dimostrando come il Vangelo sia in grado di produrre buona musica in tutti i generi musicali.

Matteo Liut
Avviene venerdì 10 febbraio 2017