“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Un granello di sale quotidiano per dare sapore alla tua giornata.

Spirito Santo16

Nello Spirito santo

18. Noi ti amiamo, pertanto, con quel sentimento d’amore che tu hai infuso in noi. Ma tu, creatore di ogni cosa, autore di tutti i nobili sentimenti e delle anime che ne sono toccate, ami forse con un sentimento d’amore fortuito o casuale quelli che ami, e ne vieni in qualche maniera modificato, tu che crei tutto e tutti? Certamente, no! È assurdo, contrario alla fede, incompatibile con il creatore di tutto! In che modo, dunque, ci ami, se non ci ami attraverso l’amore? Ma il tuo amore, la tua bontà, o somma bontà e sommo bene, è lo Spirito santo, che procede dal Padre e dal Figlio, il quale fin dall’inizio della creazione aleggia sulle acque, cioè sulle menti fluttuanti dei figli degli uomini, offrendosi a tutti e tutti attirando a sé col suo soffio, tenendo lontano ciò che è dannoso e procurando ciò che è utile, unendo Dio a noi e noi a Dio.
Così, infatti, il tuo Spirito santo, che è chiamato l’amore, l’unità e la volontà del Padre e del Figlio, che per sua grazia abita in noi e in noi riversa la carità di Dio e mediante essa lo lega a noi, ci unisce a Dio ispirando in noi la volontà del bene e questo slancio della volontà buona viene in noi chiamato amore, col quale amiamo ciò che dobbiamo amare, cioè te. Infatti, l’amore non è nient’altro che volontà ardente e bene ordinata.

Da “La contemplazione di Dio” di Guglielmo di Saint-Thierry, (1075 circa –1148), monaco, teologo e filosofo francese, una delle voci più elevate della mistica medievale.