Nuovo naufragio di 500 profughi: tragica commemorazione dell’anniversario del peggior naufragio del Mediterraneo, avvenuto precisamente un anno fa al largo delle coste libiche,  in cui morirono 800 profughi.

Tragica commemorazione dell’anniversario del peggior naufragio del Mediterraneo con 800 profughi morti

È arrivata la conferma ufficiale da parte dell’Acnur del tragico naufragio nel Mediterraneo. Dopo la Bbc anche il Guardian ricostruisce i fatti, citando testimonianze di alcuni sopravvissuti e soprattutto una dichiarazione dettagliata dall’Acnur, l’agenzia Onu per i rifugiati.

Sul sito del quotidiano inglese si legge un peschereccio sovraccarico con a bordo circa 500 profughi era partito dalla Libia orientale (e non dall’Egitto, come indicato nei giorni scorsi) diretto verso l’Italia.
I migranti sarebbero stati somali, sudanesi, etiopi ed egiziani.
Come riportato già ieri dalla Bbc il naufragio – confermato e ricostruito dall’Acnur – è avvenuto parecchie miglia a largo della costa e a causa del sovraffollamento del barcone. In mare aperto è avvenuto il trasbordo da una nave più piccola di centinaia di profughi. A quel punto la nave più grande era talmente piena che è affondata.

A essersi salvati sono 41 profughi che ancora non erano stati trasbordati sulla barca più grande e rimanendo su quella più piccola sono riusciti così a salvarsi. Tra loro, c’è stato anche qualcuno che è stato in grado di nuotare e raggiungere l’imbarcazione più piccola dopo che il grande peschereccio ha cominciato a imbarcare acqua.

L’Acnur ha confermato inoltre che i sopravvissuti hanno assistito al più grande naufragio del Mediterraneo avvenuto nel 2016, con circa 500 persone disperse. Resta da chiarire la data della tragedia, avvenuta però casualmente in coincidenza con l’anniversario del più grande naufragio del Mediterraneo.

Avvenire 20 aprile 2016