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Francesco in Messico si presenta subito come “un figlio che viene a trovare sua madre, la Vergine di Guadalupe, e a larciarsi guardare da lei”. Così infatti il Papa inizia il suo discorso al Palazzo della Nazione, nella capitale, dove ha incontrato il presidente Pena Nieto e le autorità.

Francesco, che ne suo tragitto verso la sede presidenziale è stato accolto da migliaia di messicani in festa, nel suo intervento ha esaltato la ricchezza umana, storica, culturale, etnica del Messico. Un Paese, ha detto “che abbraccia attraverso l’abbraccio al Presidente”.

Ma per Francesco “la principale ricchezza del Messico ha un volto giovane. I suoi giovani”, che rappresentano metà della sua popolazione. “Un popolo giovane – ha sottolineato – può guardare al futuro e ci sfida nel presente”.

Ha poi ricordato i bisogni della gente del popolo: casa, lavoro dignitoso, alimentazione sana, sicurezza effettiva, ambiente sano e pacifico.

Per tutto questo, per costruire un futuro migliore c’è, ha ricordato Francesco, la necessità “urgente di formazione della responsabilità di ciascuno, che coinvolga tutti”. Per questo grande lavoro “il governo può contare sulla collaborazione della Chiesa cattolica per edificare la civiltà dell’amore”.

presidente.pngL’incontro con il presidente messicano

“Oggi è un giorno di entusiasmo per il Messico – ha detto il presidente rivolto a Francesco – Le do il fraterno benvenuto nel nsotro paese, è la prima volta che un Papa viene ricevuto in questo Palazzo. Santità, il Messico la ama. Lei ha un cuore di milioni di messicani”. Nieto ha poi parlato delle ingiustizie e della necessità di riflettere su quale mondo vogliamo costruire: “Tutti siamo chiamati a edificare un mondo migliore ”. E in questo anche i governi sono chiamati a un impegno costante. In accenno allo stato laico, messicano, che deve rispettare il credo religioso dei suoi cittadini. “Le cause del Papa sono anche le cause del Messico”, ha continuato, ricordando il Giubileo della Misericordia. “Visitando il nostro Paese troverà un popolo fortemente Guadalupiano… benvenuto e benvenuta la sua luce”.

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Dopo Francesco è andato a incontrare i vescovi del Paese, nella cattedrale dell’Assunzione.
Subito dopo l’ingresso in cattedrale Francesco si è raccolto in un lungo e intenso momento di preghiera.