“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Un granello di sale quotidiano per dare sapore alla tua giornata.

Cannes, France: A bird flies as the sun rises over the bay

Amore e desiderio

9. Ma esiste, Signore, in qualche tempo o in qualche luogo, questa perfezione di amore per te, questa interezza di beatitudine nel tuo amore, sì che l’anima, assetata di Dio, fonte viva, sia così sazia, così colma, da poter dire: Mi basta (Marco 14,41)? Mi stupisco che qualcuno, ovunque egli possa trovarsi, non venga meno nel dire: “Mi basta”. Ma come si giustifica, allo­ra, questo venir meno, se coincide con la perfezione? Non c’è, dunque mai, né in alcun luogo, la perfezione? Forse che gli ingiusti, Signore, possederanno il tuo regno? Ingiusto è chi non prova desiderio di te, chi non capisce e non si sente in dovere di amarti, per quanto è nelle possibilità di una creatura razionale.
È noto che anche i beati Serafini, che grazie alla vicinanza della tua presenza e alla chiarezza della tua visione vengono definiti ardenti, e lo sono realmente, ti amano in misura maggiore di chi è il più piccolo nel regno dei cieli. E se nel regno dei cieli si trova uno spirito, non dico il più piccolo, ma uno addirittura insignificante, esso desidera amarti tanto, quanto tu puoi e devi essere amato da qualcuno ed è forse per questo che gli angeli desiderano fissare in te il loro sguardo.

Da “La contemplazione di Dio” di Guglielmo di Saint-Thierry, (1075 circa –1148), monaco, teologo e filosofo francese, una delle voci più elevate della mistica medievale.