“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Un granello di sale quotidiano per dare sapore alla tua giornata.

silenzio e solitudine, luce e bellezza, preghiera e contemplazione (200)

4. O volto, o volto! Beato il volto che, vedendoti, è degno di aver parte con te, con l’innalzare nel suo cuore una tenda al Dio di Giacobbe e che fa ogni cosa secondo il modello che gli viene mostrato sul monte (Ebrei 8,5). Davvero a proposito essa canta: Il mio cuore ti ha detto: Il mio volto ti ha cercato; io cercherò il tuo volto, Signore (Salmo 26,8). Pertanto, come ho detto, mentre scruto, col dono della tua grazia, fin nel profondo tutti gli angoli più riposti della mia coscienza, provo il desiderio unico ed esclusivo di ve­dere te, affinché anche gli estremi confini della mia terra possano vedere la salvezza del Signore loro Dio ed io possa amare, una volta vedutolo, colui, nel cui amore risiede la vera vita. Infatti, nel languore del mio desiderio, dico a me stesso: Chi può amare ciò, che non vede? Come può essere degno d’amore ciò, che non si rende in alcun modo visibile?

Da “La contemplazione di Dio” di Guglielmo di Saint-Thierry, (1075 circa –1148), monaco, teologo e filosofo francese, una delle voci più elevate della mistica medievale.