“Abbiate sale in voi” (Mc 9,50)
Un granello di sale quotidiano per dare sapore alla tua giornata.
Io so guidare un cieco per le vie migliori.
3 febbraio 1949 – Ora santa. «Non lasciar spegnere la fiamma della tua fiducia. Non ne hai bisogno tutti i giorni? Fa’ che arda dentro di me. Va’ e ritornaci spesso come in un felice stato voluto da me, poiché vi voglio stabiliti nella mia fiducia. Essa fa parte dell’Amore. Tu, se mi ami e se credi al mio amore, ti abbandonerai nelle mie mani come un fanciullo che non domanda nemmeno: “Dove si va?”. E parte allegro, con la mano nella mano di sua madre. Oh, beata fiducia che vi attira tante grazie!… Bendati gli occhi e ama di non saper nulla del futuro, per cogliere l’occasione di abbandonarmelo. Io so guidare un cieco per le vie migliori. E quando questo cieco sa di essere mio figlio, non arriverà perfino a rallegrarsi della sua infermità, che è la sua forza sul mio Cuore? E io, io sarò tentato di ringraziarlo della sua fiducia, come di un segno di predilezione, come di un favore particolare. Vedi in questo la mia tenerezza che è incessante. È una vita senza morte. Tu, alimenta questa vita mia e tua. Fa’ la tua parte. Invocami con il tuo desiderio. Spesso come tu respiri. Non pensare che sia troppo. Io, che sono in te, invece domando sempre: “Non è troppo poco?”».
Dal diario “Lui ed io – Conversazioni spirituali” (uno dei testi mistici più importanti del nostro tempo), di Gabrielle Bossis (1874 – 1950), attrice, scrittrice e mistica francese.